A come ambiente, anzi azioni!

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Ambiente è tutto ciò che ci circonda, l’insieme delle risorse che ci garantiscono la vita. L’ambiente può essere sia naturale che artificiale, ossia costruito dall’uomo e infatti sempre più si parla di impatto dell’uomo sull’ambiente.

Le attività dell’uomo determinano vari effetti: dal consumo delle risorse all’immissione di sostanze inquinanti nell’ambiente. Possiamo quindi affermare che tutto ciò che compiamo lascia una traccia o meglio un’impronta sull’ambiente e questo determina conseguenze sia a livello locale che a livello globale per l’intero pianeta.

Ridurre la nostra impronta non è più solo un invito ma una necessità! Ma come fare?

Partiamo dalle nostre azioni quotidiane come ad esempio da ciò che mangiamo, dalla scelta del mezzo di trasporto, dall’uso che facciamo di certi oggetti. Teniamo a mente che molto spesso prendersi cura dell’ambiente, significa anche prendersi cura di noi stessi!

Ad esempio, il consumo di carne produce molti chili di CO2, questo a causa dei numerosi processi produttivi che occorrono per arrivare a produrre anche una semplice bistecca. Ma l’eccesso di carne è dannoso anche per la nostra salute! Se adottiamo le regole della sana alimentazione aumentando il consumo di frutta e verdura e riducendo l’impego di carne possiamo fare una scelta vantaggiosa non solo per l’ambiente ma anche per la nostra salute!

Aumentare la nostra consapevolezza nel campo della sostenibilità ci aiuta a comprendere che uomo e ambiente non sono entità separate, ma sono parte di uno stesso sistema il cui equilibrio va protetto e custodito ogni giorno.

Tratto dal libro “Le parole della sostenibilità” di Francesca Cappellaro, Editore Impressioni Grafiche.

Per ordinare il libro scrivere a: editoria@impressionigrafiche.it o visita la pagina Facebook https://www.facebook.com/ilibridiviveresostenibile/

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Francesca Cappellaro, ricercatrice e ingegnere ambientale. Dal 2000 si occupa di progetti di sostenibilità, eco-innovazione delle imprese, economia circolare, tecniche e metodi collaborativi per la transizione sostenibile. Membro di Transition Italia e del movimento delle Transition Towns, contribuisce attivamente all'iniziativa locale San Lazzaro in Transizione, SLIT. Collabora con l'Università di Bologna come co-fondatrice dell'iniziativa Terracini in Transizione. Dal 2013 cura la rubrica Transizione e Resilienza per la rivista Vivere Sostenibile.

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