Perché dovresti proprio frequentare un Transition Town Training

La Storia sta imboccando una direzione ben precisa. Il Movimento di Transizione propone corsi per vivere al meglio i tempi in arrivo. Con abbondanza, cooperazione e, perché no, più felicità.

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Transition Training Italia

Perché un corso per le transition town?

Perché per un cambiamento epocale come la transizione verso un mondo senza petrolio la formazione è più che necessaria.

Ma formazione su cosa?

Certamente le cose da imparare sono molte: l’utilizzo di energie rinnovabili, la permacultura, l’utilizzo delle risorse naturali in modo sostenibile. Il movimento delle Transition Town ha puntato su una cosa che sembra la più importante e necessaria: lo sviluppo dell’intelligenza e della creatività collettiva. Questo strumento è il più importante in una situazione mai affrontata dall’umanità in tutta la sua storia: la fine del petrolio, una fine che coinvolgerà tutta la nostra società, tutti i sistemi di produzione, l’agricoltura, i trasporti, la sanità. Attualmente ogni cosa prodotta nella nostra società deriva dal petrolio o utilizza il petrolio come fonte di energia.

picco petrolio formazione

Ci troveremo a dover affrontare problemi nuovi con mezzi che per forza dovranno essere sostenibili e solidali, non possiamo continuare a utilizzare una economia “dopata” dal petrolio. L’economia dovrà essere ecosostenibile e quindi anche solidale, le due cose sono strettamente legate.

Ma come poter collaborare con il proprio vicino di casa o di quartiere? Come trovare soluzioni senza essere necessariamente uno scienziato o un ingegnere? Quante volte abbiamo fatto esperienze negative dentro gruppi di volontariato o durante le riunioni condominiali?

Purtroppo sono esperienze tanto comuni da farci pensare che la collaborazione tra persone sia la cosa più difficile. Non è così. L’homo sapiens è l’unico essere vivente che collabora con individui non imparentati tra loro. Mi posso trovare nel luogo più sperduto del mondo e riuscire, senza parlare una parola di quel popolo, a costruire insieme ai miei simili qualsiasi cosa sia necessaria per la mia o altrui sopravvivenza.

I Transition Training hanno questo compito, insegnare alle persone a sognare un mondo nuovo, per poterlo realizzare, senza conflitti e con metodi inclusivi, dove nessuno sia lasciato indietro, dove anche le cose più fantastiche siano possibili se le si realizza collettivamente. D’altronde è questo l’unico modo che ha utilizzato l’umanità fino ad ora, la “benedetta irrequietezza” di Paul Hawken. Ma ora queste capacità devono essere diffuse su tutto il pianeta, se vogliamo affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e del passaggio ad un mondo senza petrolio e senza inquinamento. Dobbiamo creare gruppi e comunità resilienti in grado di collaborare e trovare soluzioni pacifiche, efficaci ed ecologiche.

transizione creativita collettiva

Per questo sono stati sviluppati i Transition Training, e consapevoli che abbiamo scritto solo “l’ABC della transizione” i corsi sono continuamente migliorati dai facilitatori che, per questo scopo, si incontrano periodicamente per scambiarsi opinioni e trovare nuove soluzioni formative.

In Italia i Transition Training sono organizzati dai gruppi locali con il supporto della rete di Transition Italia, sono due giorni intensi di lavoro collettivo, in cui fare esperienza diretta di com’è vivere in un mondo “in transizione”. Imparando, attraverso attività esperienziali e pratiche, gli strumenti e le idee che stanno alla base del movimento di Transizione.

transition training facilitazione

Dopo il Transition Training ho messo in pausa le attività del gruppo per un mese. Avevo bisogno di riprendermi e di integrare tutte le cose fatte e viste al corso. Poi siamo ripartiti, con un’atmosfera diversa. Le nostre azioni ora sono molto più efficaci, il gruppo è cresciuto e maturato
Enrica, partecipante al training nel 2013.

Cos’è il Transition Training?

Un laboratorio esperienziale di formazione, creato da Sophy Banks e Naresh Giangrande del Transition Network nel 2008. Da allora è stato tenuto decine di volte (ora in inglese si chiama Transition Launch), di cui decine in Italia. Le attività del training sono progettate per dare un assaggio di diverse metodologie e strumenti utili per attivare processi di Transizione sul piano locale. Per questo diciamo che questa esperienza di formazione è la “scatola degli attrezzi” per chi si sente agente di cambiamento.

A chi serve, chi partecipa?

Molto spesso vi partecipa un gruppo di persone già attive, che ha avviato un’iniziativa locale e desidera capirne di più e migliorarne l’efficacia nel tempo. Oppure singole persone che stanno pensando di farsi promotrici della Transizione nella propria comunità. O, ancora, partecipanti ad altre associazioni, movimenti o progetti che desiderano apprendere strumenti come la facilitazione, la gestione di riunioni in Open Space, la cura della transizione interiore e la psicologia del cambiamento.

facilitare partecipazione transizione

Il programma potrebbe subire variazioni in base agli interessi specifici dei partecipanti e del gruppo che organizza. In generale il Transition Training ha lo scopo di fornire una cassetta degli attrezzi da usare nella propria comunità.

In particolare, si parla di:
• quali strumenti usare per facilitare la partecipazione delle persone al cambiamento;
• come organizzare eventi di sensibilizzazione che tengano conto della psicologia del cambiamento;
• perché è importante avere una visione collettiva del futuro e come fare a condividerla all’interno di una comunità;
nuovi modelli di organizzazione dei gruppi;
Transizione Interiore.

Ma anche molto altro, con tantissime attività esperienziali che possono essere poi riutilizzate nel proprio contesto dopo averle sperimentate in prima persona. Senza contare che il Training è un’ottima occasione per familiarizzare con lo “stile” della Transizione e conoscere persone della propria zona interessate al cambiamento.

I PROSSIMI TRANSITION TRAINING IN ITALIA – CALENDARIO

26-27 Novembre 2016 – TOSCANA – Transition Training Firenze (Isolotto)

Punto Lettura Luciano Gori. Via degli Abeti, Firenze – Isolotto con Deborah Rim Moiso e Giulio Pesenti Campagnoni.
Per informazioni e iscrizioni: giulio_pc@yahoo.it – deborah.rimmoiso@gmail.com; Evento FacebookForm per pre-iscriversi

21-22 Maggio 2016LAZIOTransition Training ai Castelli Romani

Terza edizione – con Deborah Rim Moiso e Pierre Houben. Organizzato da Cantiere Ecologia in collaborazione con Italia che Cambia.
Per informazioni e iscrizioni: reseda@resedaweb.orgdeborah.rimmoiso@gmail.com; Evento FacebookForm per pre-iscriversi

2-3 Giugno 2016 – UMBRIA – Transition Training a Panta Rei

Passignano sul Trasimeno (PG) – con Deborah Rim Moiso e Pierre Houben. Organizzato da Transition Italia. Per informazioni e iscrizioni: deborah@larabatta.it

Vorrei organizzare un transition training qui da me, come faccio?

I training sono ancora più efficaci se vi partecipa un gruppo che già lavora insieme. Per organizzare un training servono minimo 12 massimo 30 persone, ma sappiamo per esperienza che se si parte ad organizzare in 6, le altre persone arrivano. Pensateci almeno due mesi prima!

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Attualmente direttore tecnico scientifico dell’EcoIstituto RESEDA, Roberto Salustri ha acquisito una esperienza ventennale nella realizzazione di progetti eco-solidali. Studioso dei sistemi complessi biologici, esperto di permacultura, agroecologia, tecnologie appropriate ed energie rinnovabili, ha ideato e realizzato progetti innovativi in diverse parti del mondo quali il deserto del Sahara, Cuba, Malawi, Sierra leone, Tanzania, Tunisia, Algeria. E’ tra i fondatori della cooperativa eco-sociale RESEDA onlus che utilizza i metodi sociali e organizzativi delle transition town e segue i principi dell’Economia Territoriale Positiva. Esperto di energie rinnovabili e risparmio energetico, con più di venti anni di esperienza, ha progettato e realizzato impianti solari e progetti di decrescita energetica. Ha partecipato ai più importanti progetti europei sulla diffusione dell’utilizzo degli impianti solari (Qualisol, Step Forward, Solarge, Prosto). Ha ideato e realizzato attività di ricerca innovative sulla tecnologia termica solare come i progetti “SolaCip” e “Geosolare”. È attualmente impegnato a migliorare le tecniche di utilizzo delle fonti rinnovabili, l'agroecologia e a diffondere le migliori pratiche per le comunità resilienti. Ha ideato il concetto di ”Economia territoriale positiva” e di “permacultura bioregionale”. Attualmente è impegnato nello sviluppo di buone pratiche per la Decrescita Energetica e nel movimento delle Transition Town per la realizzazione di comunità resilienti e di una cultura senza petrolio. E' autore di diversi articoli scientifici e manuali. La sua ultima pubblicazione è " Solare termico, manuale tecnico per progettisti, installatori, esperti di energie rinnovabili", edito da Dario Flaccovio editore.

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