21 storie di Transizione. Raccogliere l’acqua piovana a San Paolo, Brasile

Rob Hopkins ci racconta dell'esperienza di Isabela de Menezes di Transizione Granja Viana (TGV) a Brasilândia una zona di San Paolo in Brasile. Per combattere la siccità una comunità ha cominicato a raccogliere in modo sicuro, filtrare e conservare l’acqua piovana.

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Articolo originale pubblicato 13 novembre 2015

San Paolo è una città affetta da una crisi idrica cronica, che alcuni chiamano “collasso idrico”, visto che la città sperimenta un record di tre anni a basso contenuto di precipitazioni, con un 2014 da siccità record. A causa della deforestazione intorno alla città, la pioggia può trasformarsi in torrenti violenti che non riforniscono i serbatoio, ma al contrario causano problemi. Questo ha reso la vita per le persone in città estremamente difficile. Brasilândia è una nota favela (baraccopoli), mentre Granja Viana è una zona medio/alto borghese. Eppure due quartieri così diversi di San Paolo (popolazione circa 12 milioni) ospitano due gruppi di Transizione molto simili.

I residenti di due quartieri molto diversi si sono uniti per imparare a raccogliere in modo sicuro, filtrare e conservare l’acqua piovana in risposta alla peggiore siccità mai registrata.

Isabela de Menezes di Transizione Granja Viana (TGV) dice che questo rapporto con Brasilândia è nato dopo che i residenti hanno sentito parlare della Fiera TGV del Baratto e dello Scambio e hanno voluto farne una anche loro. Poiché la maggior parte dei residenti di Brasilândia non aveva molti beni materiali, sono ricorsi alla creatività e hanno offerto servizi invece che merci, per esempio un massaggio in cambio di alcune piantine. Già nel luglio 2014, quando il Brasile stava ancora soffrendo per la Coppa del Mondo, molte persone (al di fuori dei media di massa) parlavano della necessità urgente di affrontare l’imminente crisi della carenza d’acqua. Isabela ha deciso di parlare con tutti i suoi vicini per renderli consapevoli della crisi e di condividere la conoscenza sull’importanza di immagazzinare l’acqua piovana.

Sistemi idrici resilienti
Abitanti di Brasilândia – foto di Isabela Menezes

Non è sempre stato semplice nel suo quartiere, dal momento che tutte le case hanno serbatoi d’acqua interni e a per molti la crisi idrica non era qualcosa di cui preoccuparsi con urgenza. La sua intenzione era cambiare la percezione che la gente ha dell’acqua, passando il messaggio che che l’acqua dolce è una risorsa limitata e vulnerabile, che è molto meglio ridurre l’uso di acqua dolce, utilizzando l’acqua piovana immagazzinata per scopi che non necessitano di acqua pura, come lavare il pavimento, innaffiare le piante, ecc.

La situazione nel quartiere di Brasilândia, dove i residenti erano costretti a stare senza acqua per oltre dieci giorni, era molto diversa. Nelle favelas, pochissime case hanno impianti di stoccaggio dell’acqua. La gente la prende direttamente dalle tubazioni, per cui se l’acqua non scorre attraverso i tubi, ne fanno semplicemente meno. Il risultato è che molti a Brasilândia hanno impugnato la situazione e costruito i propri sistemi di raccolta delle acque, ma non avendoli ben filtrati o non chiudendo correttamente i serbatoi, la febbre febbre dengue e altre malattie si stavano propagando.

Raccolta acqua comunità Brasilândia
Taniche di raccolta acqua – photo di Isabela Menezes

Per Isabela, i tempi erano maturi per fare qualcosa, per avviare dei laboratori. Le prime due edizioni nel novembre 2014 sia a Granja Viana sia a Brasilândia sono state guidate dal professor Edison Urbano, che ha creato un sistema per filtrare acqua piovana in modo sicuro e immagazzinarla direttamente dal tetto. Ben presto, il marito di Isabella, Guilherme, ha anche imparato come assemblare questi sistemi e ha iniziato ad aiutare amici e vicini di casa, e a prendere parte ai laboratori. Il video di Isabella, realizzato soprattutto per festeggiare il fatto di esseee stata scelta come una delle nostre 21 Storie di Transizione riprende la storia da questo punto…

Messaggio per COP21: Il nostro messaggio principale è che l’acqua cade dal cielo ed è GRATUITA. È terribile che il paese non faccia uso di questa risorsa. Noi vorremmo mostrare al paese come povere case e case della media e alta borghesia possono imparare l’importanza di questa risorsa e usarla in modo positivo. E anche quanto bello e creativo possa essere farlo. Isabela de Menezes, Transizione Granja Viana.

Traduzione di Simona Caracciolo
Fonte: https://cop21.transitionnetwork.org/rainwater-harvesting-in-sao-paulo

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