IL RUOLO DELLA NATURA: TRA SAPERE AMBIENTALE E BENEFICI SOCIO-MENTALI

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Big Natura Biosfera Brighton

Mentre vivevo in Inghilterra ho avuto l’opportunità di incontrare molte persone straordinarie. Inoltre, ho avuto la possibilità di aiutare a organizzare un evento chiamato Big Nature nella Biosfera a Brighton Centre nell’ autunno 2015 in collaborazione con il comune di Brighton & Hove e Dorothy Stringer Secondary School. Brighton & Lewes Downs Biosfera e’ diventato patrimonio dell’UNESCO nel 2014 come il primo nuovo sito completo nel Regno Unito dal 1970, il primo di questi siti nel Sud dell’ Inghilterra e il più piccolo centro in tutto il mondo che include una grande area urbana e di biodiversità. Il valore del paesaggio è molto importante, come in tutta la costa sud-orientale dell’Inghilterra (South Downs) per una varietà di specie e campagne.

Maggiori informazioni su: http://www.unesco-mab.org.uk/brighton–lewes-downs-biosphere.html.

Nello stesso autunno avevo visitato la scuola secondaria Dorothy Stringer con uno dei loro insegnanti ambientali, anche fondatore della Cooperativa Big Nature, con cui ho avuto la possibilità di conoscere un piccolo bosco dentro la scuola; vi era una piccolo casa dove si svolgevano attivita’ molto interattie per le classi per imparare sulla natura. Inoltre, questo spazio poteva dare altri vantaggi, quali una maggiore integrazione dei bambini con i loro compagni, una migliore connessione con la natura e la conoscenzae sulla prevenzione per la loro salute mentale. Tuttavia, mentre ero in visita al Centro Wetland a Barnes (sud di Londra), durante un Internship, sono rimasta un po’ sorpresa dalla testimonianza di uno dei lavoratori che, avendo ricevuto una scolaresca primaria per una visita, un giorno un alunno ha chiesto al maestro se fossero ancora nel Regno Unito.

Dal quel momento ho iniziato a pensare.
Come viviamo ora? La maggior parte di noi forse in un appartamento in città, e gli altri, i piu’ fortunati in campagna, sula mare o lontano nella natura. Ma tutti abbiamo bisogno di un pezzo di terra, forse un balcone, un giardino, un parco per fare jogging, per portare i nostri figli nel doposcuola o per avere un po’ di riposo dal rumore della citta’. Ci sono alcuni club interessanti in Italia che sono in via di sviluppo: GLI ASILI NEL BOSCO. Questo tipo di scuola, chiamata anche ‘Forest School‘ è molto diffusa nei paesi del Nord, come la Danimarca e il Regno Unito. Ma forse ora anche i paesi del sud Europa stanno valutando questa nuova direzione.

Tuttavia, come mi è stato detto al telefono da uno degli organizzatori dell’ ASILO NEL MARE di Ostia, questo tipo di scuola, classe, club non è ancora presa in considerazione completamente all’interno del sistema scolastico Italiano come Istituzione; per cui quest’ entita’ rimane ancora una realta’ private e marginale. Forse organizzazioni indipendenti, cooperative comunali, Centro di ricerca possono contribuire a sviluppare queste metodologie alternative, valutandone i benefici ambientali e sociali per la Comunità. Sempre leggendo sulla piattaforma WordPress.com ho anche scoperto di un gruppo chiamato ‘Connessioni naturali’ coordinato dal professor Ian Blackwell, con il quale un professore dell’Università di Bologna (Prof. Bortolotti) ha tradotto per la presentazione del progetto di ricerca.

Fig. 1 Campagna a Rosaro, vicino Verona (Nort Italia)

Ma la terra selvaggia, la natura, può essere positiva non solo per i bambini e le loro famiglie ma anche per tutti i gruppi emarginati, in difficolta’ magari per motivi di salute mentale. Per esempio, durante il mio stage di Orticoltura presso Church Farm (Ardley), c’era un gruppo chiamato ‘Rural Care‘, che svolgeva attività com persone con bisogni speciali, tra orto e manutenzione da giardino.

Penso che la natura abbia un effetto benefico anche per gli anziani; hanno tante storie da raccontare e noi tutti invece nozioni da cui imparare.

Infine alcune note da un video che ho caricato anche sul mio WP Blog come PROGETTO WILD THING da David Bond BBC INTERVISTA 2013.

‘Se natura apparisse come quella che tu dici mi piacerebbe andare fuori ora!’ uno studente ha detto.

Che cosa è la prova scientifica del beneficio della natura? ‘Che cosa ci puo’ dire della campagna invece?’ Il conduttore chiede

‘Credo ci sia, tra i bambini, un Disturbo chiamato ‘ deficit di natura’, che rende se stessi malati se non si torna alla natura. ‘ spega il Giornalista David Aaronovitch

“Ci sono un sacco di prove, c’è un legame tra spazi interni e problemi, come il deficit di attenzione, la depressione nei bambini. Noi viviamo in diverse circostanze. Ma è un problema da prendere in considerazione in questo momento. ‘ conferma David Bond (progetto Wild thing regista)

“Noi non viviamo in luoghi dove c’è una terra verde che è accessibile ‘ ha detto un giovane donna studentessa insegnante.

“C’è un bisogno di equilibrio tra lo schermo e la vita selvaggia. Bambini urbani sembrano essere più spinti a imparare”, ha affermato D. Bonn.

‘ Voi avete un giardino? La donna ha chiesto.

Il bambino ha detto ‘Sì’.

‘Ma noi no’, l’insegnante ha detto nuovamente.

C’è un problema circa la diversa definizione di ‘stare all’ aperto’, in natura e nel selvaggio. Un po’ di vegetazione ci può rallegrare. Ma non si può urlare alla gente ‘ per favore basta l’acquisto di questo tablet per i bambini ‘, il giornalista ha detto alla fine.

“È bello andare in campagna, si dovrebbero organizzare piu’ escursioni o attivita’’, conclude l’insegnante.

E il dibattito continua.

Pertanto abbiamo bisogno di quella terra verde e della campagna, di quel selvaggio descritto dallo scrittore Americano Theoroe, di quella natura come connessione con noi stessi ma anche come esempio pratico da cui imparare; tutti hanno bisogno di stare all’ aperto, tra noi stessi o con altri. I benefici possono essere vari, dalla conoscenza, alla prevenzione della salute mentale, a relazioni piu’ sane alla creatività.

C’è una necessità per tutti di avere quella dimensione di nuovo. Un giardino comunitario, una classe esterna, un’azienda agricola cooperativa, un centro educativo potrebbero essere solo alcune azioni da realizzare da persone o organizzazioni.

A beneficio di tutti.

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Laureata in Scienze Naturali (Padova, 2012) e vissuto in UK dal 2012. Durante il mio soggiorno inglese ho svolto un Internship in una Fattoria come Intern di Orticoltura ed educatore ambientale per scuole primarie; tuttavia, trasferita a Brighton nel 2015 ho frequentato un Master in Gestione e Valutazione Ambientale, producendo in Inglese vari business e academic reports ed una Tesi di Ricerca Sociale sul 'Ruolo della partecipazione pubblica per la gestione di inondazioni', intervistando anche contadini, cittadini locali e Autorità'. Mentre lavoravo come supporto assistenza servizi in un Ospedale privato, ho collaborato con una cooperativa educativa ambientale ed enti locali per progetti comunitari (The Real Junk Food Project) e promosso vari progetti di artisti. Infine, dallo scorso Marzo 2016 ho creato un Blog di viaggio sulla Piattaforma Wordpress, che tuttora aggiorno con poesia, fotografie ambientali e articoli di ricerca e dibattito. Da ultimo, gestisco una Community Page su Facebook per divulgazione su notizie relative a Sostenibilita’, Permacultura, Transizione e Innovazione Sociale.

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