21 Storie di Transizione. Le Transition Streets, Australia

Rob Hopkins ci racconta come le comunità di due città australiane si supportino nel tagliare le emissioni da fonti fossili, risparmiare e fare comunità in modi inattesi.

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Articolo originale pubblicato il 17 novembre 2015

L’idea delle Strade in Transizione, il premiato modello di cambiamento comportamentale avviato a Totnes nel Devon, si è diffuso rapidamente. Ne esiste ora un versione statunitense, creata da Transition US che viene usata in 12 comunità. Transition Belgio ne ha sviluppata una versione in lingua francese. Sta emergendo anche in Italia, Francia e Svezia, come in altre comunità individuali. La storia della sua apparizione in Australia offre una visione intuitiva di come cresce e si diffonde.

Melbourne e Newcastle distano 1000 km, ma entrambe hanno giocato un ruolo chiave nell’emergere delle Transition Streets. Transition Newcastle ha udito delle Strade in Transizione e ha deciso di crearne la propria versione, chiamandole inizialmente “La Sfida delle Strade in Transizione”, ma inseguito ha lasciato cadere la parola “Sfida”, perché i feedback indicavano per che qualcuno vi avvertiva un senso di competizione. La loro versione delle Strade in Transizione fu avviata in cinque strade e ottenne un’ottima accoglienza.

Transition Newcastle Strade in Transizione
Volantino del Newcastle Transition in Australia

All’inizio Transition Newcastle ricevette alcuni fondi dal Consiglio locale per creare e stampare i materiali cartacei, e diede una mano anche l’autorità idrica locale. Nel frattempo, 1000 km più in là, a Melbourne, un residente di Kingston (un sobborgo della città) vide il film Transition 2.0, che menzionava le Strade in Transizione.

Ispirato dalla visione, ottenne una copia della versione di Totnes e si adoperò per adattarla al contesto australiano. Poi scoprì che la Transition Newcastle aveva già creato una versione locale e stava pensando a come diffonderla di più. Scoprì anche che Transition Banyule, sempre a Melbourne, era interessata alle Strade in Transizione. Invece che lavorare separati, decisero di condividere le loro esperienze per crearne una versione Australiana. Sviluppato in collaborazione fra Transition Newcastle e Melbourne, il manuale operativo nazionale e fu completato nei primi mesi del 2015. Lavorando insieme, i gruppi poterono trarre ispirazione e idee gli uni dagli altri. Al termine del programma i partecipanti si assegnarono punteggi più alti in:

  • Comprensione della sostenibilità
  • Motivazione e conoscenza su come ridurre la propria impronta ambientale
  • Relazioni con i vicini
  • Sentirsi parte di una comunità che sta cercando di diventare più sostenibile
sostenibilità Relazioni con i vicini comunità
Il gruppo in transizione a Newcastle, Australia. Foto: Karen Whitelaw.

Ci sono state conseguenze non previste. In una strada la relazione fra i residenti e una casa studentesca non è stata delle più facili, dato che gli studenti avevano i loro orari e standard propri su quale fosse un livello di rumore accettabile. Transition Streets li ha incontrati e una delle cose che sono emerse è che molti residenti provavano ansia nel tornare a casa di notte, dato che l’area ha un alto tasso di rapine e crimini vari. Gli studenti quindi furono in grado di assumere un ruolo più attivo nel vigilare e tutti si sentirono quindi più al sicuro.

Come ha scritto uno dei partecipanti: “Abbiamo creato un generale senso di sicurezza… Una volta gli studenti corsero fuori della casa per proteggere un vicino che veniva aggredito.” È il tipo di conseguenza inattesa che può emergere dal semplice atto di far incontrare i vicini, cosa che il Movimento per la Transizione fa molto bene. Sono conseguenze secondarie che vanno oltre la questione delle fonti fossili. Adesso che hanno condotto il programma in sei strade, si stanno preparando a espanderlo.

E di colpo ti accorgi che tutti cercano di fare del loro meglio nel loro ambito. E scopri che qualcuno fa una cosa e qualcuno un’altra e: “Ohm non ci avevo pensato, devo provarci!”
Un partecipante di Transition Streets, Newcastle.

Transition Newcastle Australia
Imparare a fare il pane come parte delle attività del gruppo di Transition Streets. Foto: Graeme Stuart.

A Banyule, il gruppo ha spedito email, e 60 persone hanno partecipato all’evento per saperne di più, 58 di loro si sono iscritte e in molte hanno bussato alle porte delle loro strade per informare altre persone. Alla fine, hanno deciso che la soluzione migliore fosse coinvolgere le persone non come come strade, ma come vicinato. Come ha detto Graeme Stuart di Transition Newcastle: “Transition Streets non ha avuto un impatto positivo solo su chi sta imparando di più sulla sostenibilità, ma anche su colore che se ne occupano da anni. Molte delle strade hanno deciso di compiere azioni collettive come una serata di film proiettati con energia prodotta pedalando o una vendita di oggetti usati, periodici pomeriggi di cucina collettiva, e costruzione di spaventapasseri in un tratto di strada commerciale per promuovere le fonti di cibo locali.”

Messaggio per COP21.
“È giunto il tempo. Non possiamo continuare a lasciare che siano i nostri bambini a farsi carico del cambiamento climatico. È ora di smettere di preoccuparci di interessi a breve termine e di cominciante a focalizzarci sulle consueguenze a lungo termine. È ora di mostrare una vera leadership nel passare a un futuro post petrolifero e più sostenibile.” Graeme Stuart, Transition Newcastle.

Fonte: https://cop21.transitionnetwork.org/transition-streets/

Traduzione: Flavio Troisi

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