Coltivare anche quando fa freddo con il polytunnel

Con un polytunnel possiamo coltivare il nostro cibo anche quando fa freddo. Stephanie Haffery, blogger e insegnante di coltivazione senza scavare ci racconta la sua esperienza.

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polytunnel inverno permacultura

Rivista permaculturaLavorare dentro un polytunnel in un grigio giorno decembrino mentre fuori piove a dirotto permette di respirare aria fresca e fare giardinaggio senza indossare maglioni e giacche impermeabili.

Dicembre è stato molto mite qui nel Somerset, così le erbe stanno ancora germinando nel tunnel e le lumache stanno sgranocchiando alcune delle mie piante. Ci sono anche dei bruchi, probabilmente piccoli di falene cavolo. Di conseguenza si è dimostrata utile dedicarsi un po’ al diserbo. Ho perso il conto delle lumache e delle chiocciole che spero ora stiano riempiendo la pancia degli uccelli selvatici, visto che ne ho trovate fin troppe mentre “facevo ordine” fra le piante e rimuovevo le erbacce prima che diventassero un problema.

Queste ultime erano soprattutto singoli steli d’erba, papaveri e poche piante di calendula. Ho usato soprattutto le dita e lo strumento che potete vedere qui sotto – un diserbatore Nunki – eccellente per rimuovere le piccole erbe spontanee intorno alle piantine. Ci sono voluti meno di 15 minuti per lavorare tutto il tunnel, la maggior parte del tempo occupato nel delicato compito di fare attenzione alle piante. È stato così gradevole che ho dimenticato di scattare qualche foto per mostrarne le dimensioni, erano così piccole che spuntavano a malapena dal suolo.

polytunnel permacultura

Il mio polytunnel, ubicato dove si trovava il prato quando i miei figli erano più piccoli, misura 3,65 x 12,20 metri circa. Ha le pareti laterali diritte ed montato su guide alla base, che ho scelto per sfruttare la massima larghezza senza dover scavare per fissare il polietilene.

Pochi centimetri a sinistra del polytunnel si trova un sentiero di cemento e mezzo metro a destra una siepe che delimita i l confine con i miei vicini. Il tutto è un bel po’ aderente! Il tunnel è impostato con un bancale più largo nel mezzo per sfruttare al massimo l’altezza – molto importante in estate – e con due bancali più stretti ai lati. Il grosso vantaggio di un tunnel con i lati verticali è che puoi crescere piante più alte a ridosso del polietilene. I due sentieri di compost sono facili da zappare e tenere puliti dalle erbacce, riducendo così l’habitat delle lumache e di altri parassiti e risparmiando un sacco di tempo.

Da quando l’ho tirato su, il polytunnel è sempre stato coltivato senza scavare.

polytunnel inverno piante
Il polytunnel di Stephanie Hafferty, dicembre 2015

Ci ho messo a dimora le piante il 16 ottobre usando piantine che avevo cresciuto nei tipici moduli di plastica nera, a parte le fresie che stavano già crescendo sul posto e quindi hanno continuato a crescere per due mesi nella luce del giorno sempre più breve.

Questa foto è stata scattata dalla porta d’accesso. Come vedete, è un polytunnel multiuso. Ci coltivo il cibo, ci appendo i panni ad asciugare nei giorni umidi, ci sego la legna e in inverno ci coltivo piante che beneficiano della protezione dal maltempo ma non sono così vulnerabili da richiedere un ambiente che non geli mai.

Avere un luogo asciutto per il cavalletto e la legna da tagliare è un vantaggio incredibile in inverno. Mi piace avere un posto in cui tagliare la legna anche quando piove. In estate sposto il cavalletto all’esterno per fare spazio a più ortaggi. Di solito in quel periodo coltivo melanzane, pepe e peperoncino nei bancali laterali.

tronchi legno permacultura
Legnaia con cavaletto

Vicino alla pila di legna gratuita (raccolta fra i rifiuti chiedendo il permesso: palizzate rotte, salice, rami non identificati…) le fresie stanno crescendo bene. Penso di averle piantate cinque anni fa, solo sei bulbi. Quando fioriscono, il profumo è incredibile.

Fresie polytunnel
Fresie

Al lato opposto, piante che in inverno qui trovano protezione dalle condizioni climatiche estreme, in particolare dal vento. Quattro mirtilli hanno casa nel polytunnel, così evitiamo che i frutti siano mangiati dai volatili. Alcune erbacee come la menta e il timo passano qui l’inverno, estendendo la loro stagione di raccolta. Ci sono diversi vasi sul bancale al centro vicino all’accesso, incluso uno con delle piante di oca: in questo caso l’esperimento consiste nel vedere se i tuberi riescono a crescere, visto che possono svilupparsi più a lungo che all’esterno. Auspicabilmente i topi affamati non le troveranno. Una copertura termica è lì vicino, pronta a essere messa sulle le piante più delicate se arriva un’ondata di freddo.

Il tavolino è temporaneo (lo stavo usando per mettere da parte le piante di peperoncino che ora stanno svernando in casa) sarà spostato insieme alle bacinelle. Voglio che lo spazio sia libero per piantare le patate novelle il prossimo anno.

Vasi torre patate

Sul retro del tunnel, una vecchia tovaglia è utile metterci nei vasi. Dato che l’uscita è sbarrata da un prugno, la uso solo per ventilare, e rimuovo la porta a nei caldi giorni d’estate per avere più aria, quindi questo appoggio per l’invasatura è permanente. Qui ci sono sacchi e vasche di terriccio e vari ammendanti del suolo che cho comprato, come pellets di consolida, polvere di roccia e il Seamungus (lo stavo provando quest’anno e ha un odore incredibilmente intenso) oltre che qualche alga marina e pollina che mi hanno dato.

Qui dove vivo la consolida è gratis e facilmente reperibile, anche se comunque se non comprato qualche pellet da provare in un periodo in cui ero molto indaffarata e sapevo che non avrei avuto tempo di preparare il mio preparato di consolida. I container neri sono stati recuperati da un cassone per i rifiuti e ci ho coltivato le patate novelle. Al di sopra sono sospesi i fili su cui crescono i pomodori, i cetrioli e altre piante estive ad alto portamento– e li riutilizzo per anni.

Al fondo dell’orto il cumulo del compost con bacinelle di piante sopra un pallet è appena visibile attraverso la parte a maglie della porta.

In inverno tutti i vasi e le bacinelle per la semina sono immagazzinati nella serra.

Insalate e verdure nel tunnel e pak choi.
Insalate e verdure nel polytunnel e pak choi.

Coltivo insalata rosa di Grenoble perché Charles dice che è la più produttiva e affidabile nel periodo dello svarnamento in Gran Bretagna – tutta sviluppata da semi che lui mette da parte. Questa insalata sarà produttiva fino aprile e maggio, quando vorrò più spazio per le colture estive.

erbe estive

Rucola, foglie di senape, indivia, germogli di piselli, spinaci, barbabietole, bietole e cavoli sono mescolati con l’insalata, e tengo le le foglie più grandi per cucinare. Ci sono anche erbe – prezzemolo, coriandolo, cerfoglio – per insalate e ricette.

cavolo cappuccio

Quest’anno stavo coltivando anche cavolo cappuccio per la prima volta. In mezzo ci ho piantato un po’ di aglio, che può continuare a crescere dopo che il cavolo è stato raccolto e le piante estive messe a dimora – l’aglio è posizionato in due file con tanto spazio in mezzo per consentire tutte queste operazioni. L’aglio cresce bene anche all’esterno, naturalmente: ne cresco un po’ nel polytunnel per avere bulbi più grandi.

aglio e cavolo

Ogni settimana circa “faccio ordine” fra le piante, di solito quando raccolgo, rimuovendo le foglie danneggiate o ingiallite. Non è solo perchè così il polytunnel ha un aspetto migliore, ma anche per rendere l’habitat meno accogliente per le lumache, le chiocciole e e altri parassiti. Tutti viene raccolto in una cesta e finisce nel compost.

Ho anche piantato cinque spicchi di aglio elefante nel tunnel, ma ho completamente dimenticato dove! Pensavo di ricordarlo e non ho messo nessuna etichetta. Ormai dovrei sapere che non posso fidarmi della mia memoria. Spero che spuntino presto, così lo scoprirò.
Altri ortaggi che crescono nel mio tunnel includono cipolle primaverili e cime di rapa. Questa sera le salterò in padella con del pak choi e altre foglie, insieme con i porri l’aglio estivo dell’orto esterno.

cime di rapa

Davanti al polytunnel, si riesce a creare delle file di carotine. Le ho seminate nello stesso periodo in cui piantavo gli altri ortaggi, piuttosto tardi per le carote quindi, quindi anche se la germinazione non è stata perfetta, siamo compiaciuti dei loro sforzi per crescere e non vedimo l’ora di mangiarle in primavera.

carote

Ho altre carote seminate a fine settembre in grossi vasi nel tunnel. Hanno un aspetto sano e presto ci daranno un po’ di raccolto.

Traduzione di Flavio Troisi

Fonte: http://www.permaculture.co.uk/articles/winter-polytunnel

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