Fare l’orto in permacultura con gli ortaggi perenni

0
2009
tuberi-di-tropaeolum-tuberosum-perenne
Tuberi di Tropaeolum tuberosum

L’autunno è arrivato e mentre la stagione di coltivazione giunge alla fine possiamo riflettere sui nostri successi e fallimenti e su come procedere il prossimo anno.

Ogni anno nell’orto l’una o l’altra pianta non crescono bene, forse a causa del tempo, di un parassita o a causa dei misteri della coltivazione. Ma quando un’intera varietà va male, è come minimo scoraggiante e, al peggio, un disastro.

Come permacultori sappiamo che la diversità è sinonimo di resilienza in molti modi, non ultimo perché ci impedisce di fare affidamento su un numero ridotto di piante.

Se coltivassimo solo 5 piante principali, e una andasse male, perderemmo il 20% del raccolto. È quindi ragionevole che più varietà coltiviamo, più la dispensa sarà al sicuro. Possiamo andare oltre questa premessa diversificando ancora di più e includendo piante perenni nel nostro orto. Molti coltivano già perenni ben note come il rabarbaro, gli asparagi e i carciofi ma esistono molti altri ortaggi perenni cui dovremmo dare un po’ di spazio in più, per i motivi seguenti.

felci penna di struzzo
Felci penna di struzzo. credits http://patrickwhitefield.co.uk/perennial-vegetables-permaculture-your-plot/

I vantaggi di coltivare le perenni

  • Meno lavoro delle annuali – non devi ripartire da zero ogni anno.
  • Si fa raccolto nei periodi di attesa – molti germogli delle perenni, gambi e foglie possono essere raccolti prima che le annuali siano pronte.
  • Sono più resilienti ai parassiti e alle malattie – un apparato radicale maturo le rende più forti e resistenti agli attacchi.
  • Valori nutrizionali più alti – apparati radicali più grandi danno loro accesso a parti del suolo che le annuali non raggiungono.
  • Si disturba meno il suolo – meglio per il suolo e meglio sui terreni più ripidi, difficili da coltivare e soggetti a erosione.
  • È più facile coltivare policolture – una volta instaurate possono prosperare con un intervento minimo.
  • Sono un complemento per l’orto annuale a causa della stagionalità.
Il Sigillo di Salomone pianta
Il Sigillo di Salomone, pianta commestibile perenne

Svantaggi

  • Meno varietà – ma hai comunque una vasta scelta.
  • È più difficile procurarseli.
  • Il raccolto per superficie è inferiore – la pianta matura è grande, il che significa che in proporzione alla parte commestibile occupa più spazio.
  • Fare il raccolto può essere più laborioso – bisogna raccogliere le parti commestibili una a una anziché l’intera pianta, anche se alcune possono essere tagliate e ricresceranno, per esempio la hosta.
Zuppa cpn germogli di hosta
Zuppa con germogli di hosta

Quindi se volete procedere, eccovi i migliori consigli per cominciare

  • Coltivate solo ciò che vi piace mangiare.
  • Coltivate in combinazione con le annuali, perché si sviluppano in diversi momenti della stagione.
  • Coltivate ornamentali commestibili nelle aiuole dei fiori, ad esempio: sigillo di Salomone maggiore, Aquilegia, emerocallide, hosta, viola, malva e nasturzio.

Usate tante piante a foglia verde, perché sono versatili e nutrienti, ad esempio: Brassica oleracea var Ramosa, la bietola marittima, la portulaca.

Portulaca detta Porcellana comune
Portulaca Siberiana
  • Fate chop & drop (taglia e lascia per terra) per aggiungere materia organica al suolo diverse volte a stagione. La consolida è l’ideale per questa pratica.
  • Pacciamate bene con compost in inverno e coprite ogni erbacea non resistente con paglia o simili.
  • La sedanina può essere difficile da far crescere ma ne vale la pena – è come una pastinaca cremosa.
Radici di sedanina pianta perenne
Radici di sedanina, pianta perenne
  • La ossalide tuberosa è una fantastica copertura per il suolo, si diffonde bene ed è una deliziosa radice invernale ricca di vitamina C.
  • La cipolla d’inverno [Allium fistulosum NdR] e la cipolla egiziana [Allium × proliferum NdR] son molto utili e insieme coprono gran arte della stagione.
  • Le foglie di aquilegia sono deliziose foglie da insalata che fanno un ottimo liquore di gin fatto come il gin di prugnola.
  • I germogli di felce penna di struzzo sono deliziosi. Le felci diventano piuttosto grandi, circa un metro di larghezza, ma tollerano molto bene l’ombra.
  • Il cascellore orientale [bunia orientalis NdR] è un buon sostituto della senape nella prima estate e i boccioli dei fiori sono un po’ come germogli de broccoli selvatici di fine estate.
  • La finocchiella è una buona pianta impollinatrice e le foglie posso essere usate come erba aromatica. Nella tarda estate producono baccelli di semi verdi e dolci che hanno il gusto dei semi d’anice – ottimo snack per i bambini e per il giardiniere “al pascolo”.
  • Il Tropaeolum tuberosum è imparentato con il nasturzio e ha un aspetto molto simile. Potete mangiarne i fiori e le foglie ma anche i tuberi con cui in inverno si fa una specie di purea burrosa.
macerone-pianta-perenne
Piatto a base di macerone, pianta perenne

Traduzione: Flavio Troisi
Fonte: http://patrickwhitefield.co.uk/perennial-vegetables-permaculture-your-plot/

Ti è piaciuto questo articolo? Se vuoi contribuire inviando il tuo articolo clicca qui

CONDIVIDI
Articolo precedenteIntervista a Helder Valente. Una visione cosmopolita sulla permacultura
Articolo successivoEnergia: quanta ne consumiamo e come ridurre gli sprechi?
Caroline è la direttrice del Patrick Whitefield Associates. Insegna permacultura sia ai corsi residenziali che on-line ed è un design senior del centro. Si formata è con Patrick Whitefield, uno dei pionieri della permacultura in Europa e ha un background in design, coltivazione di cibo biologico, orticoltura e ha lavorato come bio-chef. Ha collaborato con insegnanti di spicco della permacultura sia in Gran Bretagna che in Europa e insegna presso The Sustainability Centre e High Heathercombe. Vive con il suo compagno e il figlio in un podere di 4 acri nel Dartmoor, dove pratica l'autosufficienza e sta lavorando alla creazione di spazi didattici. È co-autrice del libro Food from your Forest Garden, con Martin Crawford, una guida completa per la creazione dei giardini foresta e il godimento dei loro prodotti. Per ulteriori informazioni visita il suo sito web e blog Think.Grow.Eat.

NESSUN COMMENTO