Maria Antonietta, Angelo e la loro battaglia per la tutela della salute dell’umanità

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Antonietta permacultura conviviale
Maria Antonietta, San Salvo/ Foto di Edite, Il giro del cappero

Maria Antonietta e Angelo vivono nelle campagna di San Salvo, in Abruzzo.

Coltivano 10 ettari di terra, tirando fuori periodicamente un racconto dei loro prodotti durante delle cene che organizzano in casa.

Nella credenza della loro stanza da pranzo trovi le boccette dei loro prodotti, sistemati con l’ordine delle nostre nonne. Le guardo in silenzio, perchè il garbo della semplicità è un metro per capire chi hai di fronte.

Angelo, ad un certo punto, si avvicina e tira fuori un barattolone di carciofi all’acqua.
A differenza dei carciofini sott’olio, che non possono essere usati in cucina, quelli all’acqua hanno avuto una sola cottura, senza subirne una preventiva.

Angelo e i carciofi sottolioAngelo li ha inseriti crudi lì dentro e li ha messi a cuocere una sola volta. Me li apre e sperimento per la prima volta quello che lui stesso mi ha candidamente detto un attimo prima.

Sono croccanti e conservano il sapore del carciofo fresco. Sembrava appena raccolto dalla loro carciofaia.

Col farro che producono fanno la pasta e una formidabile focaccia, condita con semi di canapa. Il farro ha un’altissima digeribilità. Dove passa il farro, ogni stomaco riposa, addormentandosi quasi.

Maria Antonietta e Angelo sanno di combattere una battaglia per la tutela della salute dell’umanità, e non si tirano indietro.

cena campagna abbruzzo
I loro prodotti contengono solo quello che è scritto in etichetta. Nulla di più e nulla di meno.
Leggi, così, che il patè di olive contiene le olive, l’olio di oliva extravergine e il sale. E sorridi, perchè la semplicità della verità è sempre disarmante.

cena carciofiArriva sera e ci sediamo a tavola. Ceci e rape, baccalà e patate, peperoni secchi croccanti come patatine. Sembrava un convivio di settant’anni fa.
Sarebbe impossibile realizzarlo se non ci fosse la garbata semplicità di due grandissimi appassionati. Grazie.

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Da un anno Alessandro ed Edite vanno in giro con la loro Fiat 500 del '71. Lui è siciliano, lei lettone. Si sono sposati durante una tappa di questo viaggio, che li ha portati dall'isola di Linosa a Milano e, poi, di nuovo in Sicilia. Sono alla ricerca dei costruttori di desideri, che stanno rendendo migliore questa bellissima regione italiana. Raccontano le loro esperienze a modo loro, lui con le parole e lei con le sue foto. Sono interessati a storie di eroica normalità, ma anche a produzioni etiche, sostenibili e salutari per l’ambiente e le persone. A voi chiediamo di segnalarcele, scrivendo a info@ilgirodelcappero.it oppure inviando un messaggio alla pagina facebook il giro del cappero.

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