Viaggio nella zona 00: Cambiare il gioco del denaro

Deborah Rim Moiso ci racconta il suo viaggio nella permacultura interiore, la cosidetta zona 00, alla ricerca dei flussi di energia personale e sociale. Changing the Money Game è un laboratorio per esplorare la nostra relazione con il denaro e trasformare il gioco dell’economia.

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Cambiare il gioco del denaro presso Panta Rei, Passignano sul Trasimeno

Percorsi nella mia zona 00: denaro, flussi, blocchi, economia.

Era un torrido weekend di Agosto nel Centro di Educazione Ambientale Panta Rei, sulle colline umbre, quando ho dato per la prima volta le dimissioni. Le dimissioni dal mio ruolo consueto di facilitatrice e guida di gruppi durante laboratori e seminari: in questo caso, un workshop di due giorni su “economia e gioco”. Ero li per aiutare e condurre parte del weekend, ma dopo poco mi sono avvicinata al mio collega Uri Noy-Meir per dire “stavolta mi arrendo”. E’ cominciato così il mio viaggio nella zona 00 (possiamo chiamarla “permacultura interiore”) a scoprire e trasformare la mia relazione con un’energia piuttosto particolare: quella del denaro.

laboratorio panta rei monete locali
Laboratorio “Economia e gioco” presso Panta Rei, Passignano sul Trasimeno

Laboratorio, Permacultura, Economia e Gioco.

Il laboratorio è cominciato con un momento di osservazione, in pieno stile permaculturale. In coppie, siamo andati a zonzo per i terreni del centro Panta Rei ad osservare i flussi di risorse che lo attraversano. Dove vanno i rifiuti? E l’acqua? Le risorse sotto forma di denaro da dove entrano? E dove escono? Ci siamo allenati a separare osservazione da giudizio: cosa vedo, come lo descrivo?

Trascorrere del tempo nella fase di osservazione è una capacità fondamentale, da allenare, per capire i sistemi. In questo caso, è anche un passo essenziale per non farci troppo del male quando andiamo ad osservare (senza giudicarle!) le nostre attitudini e credenze interiori.

La seconda fase dell’incontro, guidata da Gianpaolo Vantaggi, si è aperta con una semplice domanda: quali credenze o “frasi fatte” sul denaro vi sono state trasmesse nella vostra famiglia di origine? Magari che “il tempo è denaro”. O l’importanza di “non fare mai debiti”. Può trattarsi della classica esortazione a lavarsi le mani dopo aver toccato i soldi. Ci sono famiglie in cui il denaro è considerato una cosa poco importante, altre per le quali sta al centro di ogni cosa. Magari un lato della famiglia la pensa in un modo, l’altro lato trasmette un messaggio contrario. Provate a dare anche voi le vostre risposte, su un quaderno o raccontandole a qualcuno che vi sta vicino in questo momento.

Dopo aver condiviso alcune di queste credenze, che formano per ciascuno una sorta di bagaglio di partenza, siamo passati ad un vero e proprio gioco, chiamato semplicemente “Gioco del Denaro”, ideato nell’ecovillaggio scozzese di Findhorn.

Usando monete vere, si gioca a sperimentare con le azioni tipiche del campo economico. Prendere. Dare. Donare. Togliere. C’è allora chi si trova a proprio agio solo se ha un bel gruzzoletto davanti e chi, al contrario, dona e dona per rimanere senza nulla. Il gruppo ha giocato con gli equilibri: ricordo Iolandino che si è immerso nel gioco di ruolo della figura predatoria, che sottrae a tutti, mentre Ron, che voleva restare a zero, veniva costantemente sommerso di doni. Matteo ha disegnato con le monete un fiore, una simmetria che nessuno aveva il coraggio di rompere. In quanto a me, dopo qualche round del gioco ho cominciato a vedere i miei modelli: pattern e comportamenti che, fino a quel momento, erano restati impliciti, fuori dal mio campo di osservazione. L’osservazione ci permette di portare i nostri modelli interiori alla luce e poter scegliere, con libertà e responsabilità, quali tenere, quali trasformare, cosa ci è utile, cosa non ci serve più.

Durante quel gioco io ho cominciato a realizzare che, nella mia relazione con il denaro, accumuli e scarsità sono due facce della stessa medaglia. Da un lato accumulo (oggetti, esperienze, mobili, legna per il camino) e dall’altro mi sento in balia di un senso di scarsità. Pur restando nel gioco, e con il supporto del gruppo, l’esperienza mi ha toccata profondamente, ho risvegliato ferite, pianto… e dato le dimissioni da facilitatrice: per fare questo viaggio da partecipante, e lasciarmi condurre nell’esplorazione.

Nella seconda parte del seminario, siamo passati ad un gioco ancora più grande, quello dell’economia. Beppe Mincone ha trovato nelle percussioni e nei drum circle uno strumento per raccontare come possiamo essere attori partecipi del gioco economico. Tra monete locali e circuiti economici alternativi come il Sardex, tra reddito minimo incondizionato e baratto, come possiamo diventare consapevoli e responsabili nel giocare il gioco economico, che è, alla fin fine, un gioco di accordi e di fiducia?

tamburo gioco economia
Il gioco dell’economia presso Panta Rei, Passignano sul Trasimeno

Changing the Money Game

Il mese prossimo, ripercorreremo questo viaggio in un laboratorio chiamato “Changing the Money Game”. Saremo ad Eden Sangha, una casa incastonata tra rocce e fiumi nelle montagne del biellese. Da agosto ad oggi non posso certo dire di aver “risolto” ogni cosa, tuttavia dei cambiamenti li ho registrati. Ad esempio, il fatto di non essere mai riuscita prima a tenere i miei conti personali (il tipico quadernino per le spese di casa), che ora tengo diligentemente e senza stress.

Changing the Money Game” fa anche parte di un percorso più articolato, chiamato “Essere un Joker”, un viaggio itinerante di seminari ispirati alla figura del matto delle carte, il numero zero (o zerozero?). Essere un joker, in questo contesto, vuol dire saper stare dentro e fuori dai giochi, saperli osservare, accettare la sfida di trasformare competizione in collaborazione, e provare a cambiare i modelli.

Per me comincia a voler dire passare dalla dinamica accumulo-scarsità a una dinamica di flussi. Se nel paesaggio la permacultura ci insegna a far fare all’energia i percorsi più lunghi possibili per utilizzarla al meglio, intrappolando il sole, gestendo i flussi dell’acqua, questo può valere anche per flussi di energia personale e sociale, come, appunto, il denaro.

Esercizio di chiusura: Abbondanza e flussi

Quali sono tre aree della vostra vita in cui c’è abbondanza di risorse (potrebbe essere il denaro ma anche il tempo, il terreno, le capacità…), e come potreste metterle in gioco, per farle fluire e creare movimento?

Per ulteriori infor sul corso “Changing the Money Game”
11 e 12 Febbraio 2017 – Eden Shanga 

https://edensangha.wordpress.com/2016/12/12/laboratorio-changing-the-money-game/

 

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