21 Storie di Transizione. Caring Town Totnes, Inghilterra.

Quando la Transizione utilizza il suo 'potere di riunire' per spingere coloro che forniscono assistenza a re-immaginare un approccio diverso.

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Totnes Citta Transizione
Caring Town Totnes

Articolo originale pubblicato il 29 ottobre 2015

Un aggiornamento della storia apparsa in ‘21 Storie di transizione‘, inviatoci da Fiona Ward:

“Caring Town Totnes è una nuova e insolita collaborazione di oltre 70 operatori socio-sanitari locali, pubblici, volontari e privati che stanno formando il Caring Town Totnes (CTT) Network. Il network comprende organizzazioni di riferimento e fornitori di servizi, come il gruppo committente Moor to Sea Local, il gruppo committente South Devon & Torbay Clinical così come i gruppi committenti dei servizi sociali, il DCC (NdT Devon County Council) di assistenza sociale per adulti, e i medici di Famiglia del Sistema Sanitario Nazionale, oltre ad organizzazioni che coprono le fasi della vita dalla nascita alla morte, come il Daisy Child Care Centre e il Totnes Caring; altre organizzazioni del settore del volontariato per bisogni specifici come il Memory Café; piccole imprese private e di proprietà della comunità che offrono servizi quali l’assistenza domiciliare, e organizzazioni di supporto, tra cui la polizia municipale, il centro per l’impiego di Totnes, i servizi di volontariato della comunità, l’ufficio relazioni con il pubblico, le chiese locali, il distretto consiliare di South Hams e il Comune di Totnes.”

comunita volontariato totnes

Sono persone in prima linea – che sanno con più esperienza ciò che è necessario a Totnes e conoscono la realtà dei nostri servizi pubblici sovraccarichi. Esse riferiscono che i tagli alla spesa e un aumento della domanda per tutte le tipologie di sostegno si traducono in una tensione significativa sia per i residenti sia per i servizi (siano essi statali, privati o volontari), e sappiamo tutti che altri tagli sono in arrivo nel momento in cui si persegue l’agenda dell’austerità, mentre la domanda aumenta con l’invecchiamento della popolazione.

servizi socio sanitari totnes

Altri problemi segnalati dal nostro settore locale sono: la mancanza di luoghi adeguati; il poco tempo per il reclutamento di volontari; la difficoltà nel reperire personale di buona qualità; la raccolta di fondi sempre più difficile e più competitiva; le sfide di accesso al mercato locale e l’aumento del loro profilo; il poco tempo per fare rete; e una sensazione che non stiamo affrontando le situazioni più vulnerabili e che i servizi non siano associati a sufficienza.

Tuttavia la nostra visione condivisa è che questa sia una grande opportunità per fornire servizi che soddisfino i bisogni della gente in modo di gran lunga migliore, e collettivamente abbiamo le idee e le soluzioni possibili per molti dei problemi da affrontare.

Dal 2013, insieme stiamo ponendo le basi per una trasformazione nel modo in cui noi ci sosteniamo reciprocamente nella nostra comunità, e in particolare i più deboli. La nostra visione comune è di una rete e un mercato locali integrati, di reciproco sostegno e altamente accessibili, che coniughino la capacità professionale e il lavoro collaborativo volontario nel sostenere chi ha più bisogno.

Ad un piccolo gruppo di coordinamento, organizzato perlopiù dai volontari del Transition Town Totnes and Totnes Caring, è stato dato il compito di tenere in piedi il progetto CTT e assicurare le risorse necessarie a costruire una squadra part-time che sostenga l’attività di progetto.

Che cosa fa il Caring Town Totnes?

Il CTT sembra stia fornendo un quadro di riferimento e le infrastrutture per sostenere la realizzazione della nostra visione – ma il nostro ruolo è anche di soggetto coordinatore, che riunisce la gente del posto e le organizzazioni giuste per affrontare specifiche esigenze locali.

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Ad esempio, quello dei “senza fissa dimora” stava diventando un problema più visibile e preoccupante nella nostra città. Abbiamo messo insieme 10 organizzazioni di rete del CTT e insieme abbiamo prodotto un volantino per chiarire che tipo di sostegno è disponibile, e come la gente potrebbe contribuire meglio alla soluzione, che prevede lo schema pilota del ‘Giving Back’. Giving Back si attua laddove le persone che stanno consumando un pasto in città, possono lasciare soldi al bar o al ristorante, soldi che poi vanno direttamente a sostenere il centro locale per i “senza fissa dimora” e la banca del cibo di emergenza, facendo in modo che la comunità non doni direttamente alle persone su strada. Nel giro di poche settimane questo strumento ha prodotto £2.000 in donazioni, che consentono al centro di pagare i suoi consumi di energia e migliorare i suoi servizi.

Un’altra collaborazione emergente è tra la nostra scuola secondaria, i volontari con adeguata esperienza di salute mentale e l’organizzazione benefica nazionale, Family Lives. Si stanno sperimentando programmi innovativi per sostenere i nostri bambini e i giovani con problemi di salute mentale e, soprattutto, sostenere le loro famiglie. Tali problemi sono spesso definiti come problemi della scuola, ma il nostro è un approccio più olistico che vede questo come un problema da affrontare da parte dell’intera comunità. L’obiettivo è quello di fornire una rete di sostegno più sostenibile che utilizza una risorsa non sfruttata ancora da tutta la comunità.

Oltre a questi progetti emergenti destinati a esigenze specifiche, abbiamo 5 principali aree di attività descritte qui di seguito, ognuno delle quali è connessa con tutte le altre, essendo tutte al servizio del benessere della nostra comunità locale.

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Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare e far crescere la rete CTT e la nostra esperienza nel condividere le nostre capacità e competenze, nonché individuare le opportunità e le priorità per l’attività condivisa; collocheremo un hub CTT nel centro della città, dove chiunque potrà andare a saperne di più sui tipi di aiuto e sostegno locali offerti (più un hub on-line); lavoreremo insieme per far crescere la capacità di volontariato e il set di abilità; coprogetteremo e coordineremo nuove modalità nella committenza dei servizi che supportino le esigenze locali e l’economia locale attraverso una nuova CTT Enterprise guidata dalla comunità, e supporteremo la creazione di nuove imprese e mezzi di sussistenza per soddisfare le diverse esigenze sulla base di un modello economico specifico per il settore e con la nostra competenza di REeconomy locale (così come il sostegno ad altre forme di impresa locale).

Alcuni di questi lavori sono svolti da volontari, e stiamo raccogliendo fondi per sostenere la crescita della nostra capacità di fare questo lavoro a partire dal 2016 con un coordinamento centrale a pagamento. Abbiamo delle offerte di finanziamento in esame sia da parte del Consiglio della contea del Devon sia del Dipartimento della Salute.

I nostri principi

Prima che in un programma di austerità, noi crediamo che la costruzione di una risposta da parte della comunità alle avversità e alla vulnerabilità sia una parte essenziale nello sviluppo di una città resiliente. In conseguenza dei tagli alla spesa pubblica tale necessità è in crescita.

Noi crediamo che il controllo dello stato di salute e l’agenda del benessere sociale dovrebbe essere idealmente nelle mani della comunità, al fine di rendere fattivo un supporto più sostenibile e più mirato e la costruzione di un impegno più ampio nella ricerca di soluzioni.

Crediamo di poter realizzare servizi di assistenza sociale locali più efficaci attraverso lo sviluppo di partenariati tra organizzazioni di legge, di volontariato e di comunità – e solo utilizzando professionisti parallelamente al sostegno volontario possiamo assicurarci che la tutela sia appropriata.

La responsabilità e la cura dei più deboli è chiaramente ancora una responsabilità nazionale / locale del governo. Tuttavia il CTT sta esplorando il ruolo che le organizzazioni a livello comunitario possono svolgere come parte di una soluzione integrata, data la situazione in cui ci troviamo.

Il CTT è quindi un approccio proattivo, il riconoscimento positivo del patrimonio di competenze locali, le attività e l’energia creativa nella nostra città compassionevole, piuttosto che solo una risposta reattiva ai tagli e porterà Totnes ad essere più resiliente e sana – pensiamo che valga la pena farlo a prescindere.

La reciprocità è un importante principio di base del CTT – che ognuno di noi può contribuire e beneficiare, direttamente o indirettamente, di una rete di sicurezza che è in vigore per tutti nella nostra comunità. Ciò significa che tutti nell’organizzazione di rete del CTT possono partecipare come residenti, non solo nei loro ruoli professionali. E ‘importante per noi che non ci sia una linea molto netta tra “noi”, i fornitori di servizi, e gli altri – la comunità. Tutti possiamo guardare a noi stessi sia come utenti sia come fornitori di servizi.

Vogliamo vedere la reciprocità diventare la norma in tutta la città e dintorni, non solo sotto forma di crescita del volontariato, ma anche come cambiamento nella cultura, in modo che coloro che beneficiano dei servizi sentano la forza di far parte di una più ampia iniziativa di CTT – restituendo dove possono, invece di essere esclusivamente beneficiari.

Noi crediamo che le persone più adatte nel trovare soluzioni ai problemi locali siamo le persone del posto e le organizzazioni sul campo – al livello di base, nella risposta dal basso della comunità si troveranno le migliori risposte, siano esse totali innovazioni o modi migliori di lavorare rispetto a quelli attualmente in vigore.

Un futuro differente?

La risposta estremamente positiva ed entusiasta da parte di tutti i soggetti coinvolti finora ci dà un senso di reale possibilità e la fiducia che un futuro diverso è possibile – e che la nostra visione è fattibile – se lavoriamo insieme.

In poche parole, per gli abitanti di Totnes e del Distretto stiamo lavorando per creare un futuro in cui vediamo:

  • Ogni residente dell’area di Totnes, e specialmente le persone più deboli, sapere dove accedere all’assistenza e avere una gamma di opzioni affidabili per incontrare i loro bisogni
  • Una economia della salute e del benessere forte, vibrante, locale e indipendente, dove una diversa gamma di imprese locali sono la prima scelta per incontrare i bisogni locali, con tutti i relativi benefici economici, sociali e ambientali che ciò comporta
  • Un cambiamento culturale per cui venga rispettata la salute e il benessere sociale, in modo che questo settore prenda il suo giusto posto come una possibilità di carriera molto apprezzata e desiderabile
  • Operatori di servizi socio-sanitari pubblici, volontari e privati che si sentano più in grado di collaborare e innovare insieme, ognuno riconoscendo il suo posto come parte dell’ecosistema di sostegno di cui la gente ha bisogno nel corso della vita, cosi come offrendo un’assistenza uno a uno e aiutando a rafforzare il sistema nel suo complesso.

Quando il nostro progetto CTT si svilupperà ulteriormente, continueremo a chiarire e articolare i nostri principi di base e definire la nostra competenza e l’attività in risposta a questi tempi di cambiamento. Faremo uno stretto monitoraggio dei nostri risultati, condivideremo i nostri modelli e apprenderemo su larga scala.

Web: www.caringtowntones.org.uk Email: caringtowntotnes@gmail.com

Scritto da Fiona Ward a nome del gruppo di lavoro del Caring Town Totnes, ottobre 2015. Foto del progetto di consultazione creativa Encounters Arts del Caring Town Totnes.

Messaggio per COP21: “Essere in grado di trovare soluzioni ai grandi, e apparentemente irrisolvibili problemi, trae enorme beneficio dalla collaborazione, tra coloro che forniscono i servizi e coloro che ricevono tali servizi.
Mentre è di vitale importanza che noi rispettiamo le conoscenze professionali, è essenziale che coloro che ricoprono ruoli decisionali siano informati su come è la vita per la maggior parte delle persone, che spesso sono gli esperti del loro particolare bisogno. In questo modo le risorse possono fluire meglio e vi è una relazione reciproca, piuttosto che la sensazione per le persone di essere ‘fatto da’. Abbiamo imparato l’importanza di essere in grado di sviluppare relazioni con una vasta gamma di organizzazioni e di adattare la nostra lingua e i processi ad una vasta gamma di contesti, al fine di portare avanti il cambiamento sostenibile e sistemico, sia a livello istituzionale sia di comunità.
Frances Northrop, Transition Town Totnes

Traduzione di Simona Caracciolo
Fonte: https://cop21.transitionnetwork.org/caring-town-totnes/

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