Design di permacultura? Niente paura!

Aranya spiega come posizionare ogni elemento di un progetto in maniera coerente, dando forma ai molti pezzi del puzzle della permacultura!

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Design progettare la permacultura
Design al Corso di Progettazione in Permacultura 72 ore

Rivista permaculturaUn mio buon amico una volta mi ha descritto un fenomeno che forse è la maledizione più grande che possa colpire il moderno collezionista di piante. Si verifica quando rincasi da un vivaio portando con te quella pianta che proprio non hai potuto evitare di prendere e che adesso ti chiedi dove infilare in giardino, girando in cerca di uno spazio libero.
Ti suona familiare? Il mio amico lo chiama giardinaggio “dei vuoti”. Forse possiamo sostituire “vivaio locale” con “catalogo di Martin Crawford” o altri fornitori specializzati, ma resta il fatto che la tentazione ci far comprare alberi e piante per puro capriccio. Io di sicuro l’ho fatto e qualcosa mi dice che lo hai fatto anche tu. Quindi, dando un ultimo sguardo alla mia procedura di design in permacultura, descriverò alcuni dei metodi e degli strumenti che la permacultura stessa ci offre per aiutarci posizionare e integrare numerosi e diversi elementi nel nostro progetto.

Intendiamoci, anche la natura ha sua sua versione di giardinaggio “dei vuoti”, nessuna nicchia resta vacante a lungo. Dovunque emerga una opportunità, qualcosa ci si mette casa, ma si tratta delle piante e gli animali più adatti a vivere in quelle specifiche condizioni. Le piante spesso arrivano sotto forma di semi e devono competere con altre per conquistare il territorio. In natura vige l’abbondanza, così la strategie è gettare un enorme quantitativo di semi sul paesaggio, ben sapendo che ne matureranno pochi. È una strategia che noi possiamo solo imitare, se conserviamo i semi, ma Fukuoka ci riuscì, spargendo i semi nel suo frutteto e permettendo alle piante di crescere dove preferivano. Tuttavia la maggior parte di noi non ha così tanti semi da rischiare, e perfino una pianta ben insediata dovrà lottare se si trova in un sito inadatto ai suoi bisogni. È qui che il design di permacultura dà i suoi frutti.

Sbaglia sulla carta, o con i sacchi di fagioli per un design di permacultura doc

Benché un disegno su carta non si comporterà mai come ci aspettiamo quando viene applicato nel mondo reale, un po’ di pianificazione ci aiuterà a prevedere quali relazioni potranno funzionare e quali no. Mettere la penna (o la matita) sulla carta è il mezzo con cui esplorare le idee prima di metterle in pratica. Oggigiorno, poi, possiamo divertirci a creare progetti anche al computer.
Il mio metodo preferito è creare un modello. Uso tutto ciò che ho è disponibile, ma sacchi di fagioli, guanciali e coperte sono le cose che preferisco per realizzare un paesaggio in miniatura ragionevolmente accurato. In seguito faccio altro prove prove sistemando delle carte, ognuna delle quali rappresenta un elemento che penso mi sia utile per esercitare una delle funzioni che desidero. Le posso spostare fino a quando sono soddisfatto abbastanza sicuro che potrò trasformare il mio piano in realtà. Queste tecniche funzionano bene anche in gruppo, quando si crea un progetto tutti insieme. Quindi, quali sono i fattori da considerare quando vogliamo scegliere la posizione migliore per i diversi elementi del progetto? Consideriamone alcuni.

Prendi in considerazione le diverse zone del tuo modello o mappa.

Elabora le osservazioni dal sito

Questo è il momento in cui il processo di osservazione del sito comincia a ripagarti, soprattutto se sei stato all’aperto sotto un tempo inclemente. A questo punto saprai da dove vengono i venti invernali ed estivi e dove il sole sorge e tramonta nel corso dell’anno. Tutto ciò interagisce con la topografia del tuo appezzamento e creerà dei micoclimi in diversi punti e tutti loro rappresentano delle nicchie che puoi sfruttare nel tuo design. Le piante ti daranno un feedback piuttosto chiaro su quanto apprezzino il luogo in cui le hai collocate, mentre quando gli oggetti inanimati come gli edifici non sono disposti saggiamente, quello che succede è che mantenerli ti costa di più. Nel mio modello io utilizzo corde di diversi colori per identificare questi settori, ma se lavori su carta puoi sovrapporre diversi fogli di carta velina, oppure gli “strati” o“layer” dei programmi per computer.

Successivamente progetto la creazione ottimale delle zone. Uso di nuovo dei cordini. Ricorda che nel paesaggio reale difficilmente le zone seguono una struttura a cerchi concentrici, al contrario scorrono lungo le linee preferenziali che avrai identificato in precedenza, e che si estendono lungo le curve di livello, o isometriche. È sempre più facile camminare in piano che su e giù per un pendio (anche perché andare giù di solito significa che poi devi tornare su!)

Le desire lines intorno alla mia casa mobile e la suddivisione dello spazio in zone
Le desire lines intorno alla mia casa mobile e la suddivisione dello spazio in zone

Progetta dagli schemi ai dettagli

Prima di considerare i piccoli dettagli di ogni design, stabilisco sempre una struttura complessiva. Con questa in mente comincio sempre mettendo per iscritto i miei sistemi chiave in altrettante carte e piazzandole sul mio bel modelo 3D con le zone, i settori e le cosidette desire lines (linee di passaggio di maggiore frequenza) contrassegnate chiaramente. Poi, dopo aver identificato il layout migliore per diversi sistemi del sito, posso fare altri modelli o mappe che riguardano aree specifiche, e ripeto questo processo per affinare i dettagli. All’inizio decido le prime disposizioni solo considerando questi fattori. Quanto vicino ogni sistema deve essere al luogo in cui sono più attivo. Deve essere protetto da qualsivoglia energia in entrata [es: acqua, sole, vento… NdT], o posizionato in modo che le raccolga meglio?

Fattori da considerare nel posizionamento

Pianificare l’altezza

Cisterna d'acqua con riscaldamento a pannello solare
Cisterna d’acqua con riscaldamento a pannello solare

Se vogliamo che qualcosa scorra per gravità attraverso un sistema, dobbiamo porlo all’altezza relativa corretta. Anche se non hai una pendenza significativa, per spostare dell’acqua da una grondaia fino a una cisterna sopraelevata, quindi a una cisterna del water, in una fossa settica e forse anche in un sistema di trattamento delle acque, ognuno di essi deve essere posizionato sotto il precedente. L’acqua può essere pompata verso l’alto usando tecnologie come la pompa ad ariete, ma lavorare con la gravità è più facile. Analogamente, è meglio che un panello solare per riscaldare l’acqua si trovi sotto una cisterna d’acqua, per trarre pieno vantaggio dell’effetto termosifone [circolazione per solo effetto della differenza di densità tra volumi di fluido a temperature diverse NdT] rendendo superfluo l’utilizzo di una pompa.

Definizione delle zone

Prendi in considerazione le diverse zone del tuo modello o mappa. Identifica quali degli elementi nel tuo design avranno bisogno di più attenzioni. Pensa a quanto spesso una cosa in particolare dovrà essere visitata, che sia per pulirla, ripararla o trarne un raccolto. Usa questa informazione per posizionare gli elementi che necessitano di più attenzione vicino al tuo punto centrale. È una buona regola generale, anche se presenta delle eccezioni, come vedremo nella prossima sezione.

Accesso e desire lines

I percorsi battuti regolarmente possono essere considerati estensioni della nostra zona 1 [corrispondente di solito allo spazio prossimo all’abitazione, che è appunto la zona 0. NdT], in quanto permettono il posizionamento laddove si trovano i sistemi che richiedono manutenzione più frequente. Grazie al sentiero che ci porta fino a esso, aprendo uno spazio extra nella zona 1, riceverà più attenzione un nuovo e gradevole elemento che si trova in un’area precedentemente trascurata.
Otteniamo benefici anche dal creare linee di passaggio preferenziali per altre creature. Poni un lungo palo al centro di un’area aperta dove stai crescendo delle verdure, per incoraggiare gli uccelli da preda a posarvisi. Dando loro qualcosa su cui appollaiarsi, ti aiuteranno a gestire i roditori agendo come parte attiva della tua strategia antiparassitaria integrata.

Settori

Spesso la posizione migliore per ottenere un raccolto è dove le energie naturali sono già state individuate, ad esempio quando si raccoglie raccoglie l’acqua costruendo una diga in un punto chiave, dove l’acqua viene convogliata naturalmente. Nota quanto sono più grandi gli alberi, sia lì che e a valle, mentre l’acqua e i nutrienti che trasporta si trattengono all’addolcirsi delle pendenze. Poiché modificare il paesaggio richiede un sacco di energia, è molto più facile lavorare con la morfologia del suolo. Analogamente, il vento che soffia verso l’alto viene compresso e accelerato dalla terra che sale sul dorso delle colline. Possiamo trarre vantaggio da questo fenomeno piazzando delle turbine proprio dove questo avviene.

Tipo di suolo

È importante crescere alberi e piante nel tipo di suolo giusto. Se le sue condizioni variano all’interno della proprietà, abbiamo l’opportunità di far crescere piante diverse. La valutazione di zone e settori può suggerire di far crescere una pianta particolare in uno spazio specifico, ma se il suolo non è abbastanza fertile o il PH è sbagliato o è troppo secco o umido, meglio ripensarci.
È sempre più facile trovare piante adatte a un dato terreno che cercare di modificarlo, proprio come fa la natura. Ciò detto, qualche volta (in particolare con i suoli molto acidi) può valere la pena di investire tempo e risorse per modificare il PH, almeno in piccole aree, nel quadro di una strategia generale di miglioramento del suolo per la crescita intensiva di cibo. Questo è quasi sempre il caso che riguarda la zona 1.

Servizi pubblici

Non dimenticare: ogni elemento che richieda servizi fondamentali (es: elettricità, gas, acqua, fognature, telefono, ecc.) dovrà essere posizionato dove possano essere connessi più facilmente, a meno che il vantaggio di scegliere un luogo particolare superi il costo di estendere tubi o cavi.

Visualizza la successione

La natura non è mai ferma. Gli alberi crescono e proiettano più ombra, i microclimi emergono e gli habitat cambiano. I vecchi alberi cadono, i fiumi cambiano la loro corsa e il clima cambia. Sono tutti fattori che dobbiamo considerare in relazione alla scala temporale del nostro design, quando scegliamo la posizione delle cose. Un disegno è soltanto una diapositiva di come un luogo possa apparire in uno specifico stadio della sua evoluzione, quindi preoccupati di immaginare come sarà una volta maturo. In aggiunta, i bisogni del cliente [se il designer lavora per un committente NdR] possono cambiare. Potrebbero svilupparsi verso una richiesta di maggiore autosufficienza in termini di cibo e risorse, dovuta alla loro scarsità in commercio o per via di un maggior numero di bocche da sfamare.

Integra anziché dividere

Dopo aver posizionato tutti i sistemi e gli elementi dove ciascuno di essi sembra funzionare meglio, io considero le possibili integrazioni e se queste ultime suggeriscono layout ancora migliori. Come detto in precedenza, esistono diversi strumenti che possiamo usare per aiutarci a prendere queste decisioni.

Cicli di energie

Cicli di energie elementi permacultura
Come integrare tutti gli elementi di Permacultura

Progetta per fare il migliore uso di ogni energia o risorsa si muova sul posto. Unisci tutti gli elementi che puoi per creare un sistema ciclico autosostenibile e creare fertilità o surplus. Connettendo gli elementi puoi riutilizzare diverse volte una risorsa di valore come l’acqua e pulirla prima che lasci il tuo sito. Per il bisogno idrico, individua quali elementi richiedano la massima purezza e collegali nel giusto ordine.

Creare cicli ti può inoltre aiutare a mettere in luce elementi importanti già considerati, proprio come quando un indovinello ti fa notare un pezzo mancante. Ti potrebbe far scoprire in anticipo opportunità che ti erano sfuggite.

I flussi di progetto

Anche se l’ideale è creare cicli localizzati per avere energie e cicli sul posto, alcuni si estenderanno oltre i limiti del nostro design e avranno scambi con il mondo esterno. Questo va bene, la vita scambia sempre le sue risorse, è perfettamente normale che lo facciamo anche noi. È così che si crea la resilienza della rete naturale [una ragnatela che unisce tutte le cose invisibilmente [NdT]. Quindi al fine di fare qualcosa che valga uno scambio, dobbiamo portare nel sistema materiali aggiuntivi per raccogliere le energie naturali e utilizzare quelle già presenti. Possiamo importare letame per arricchire il suolo, per crescere frutta e verdura da vendere. In tal caso, fai in modo che le estremità di questa catena siano dotate di buone vie di passaggio per entrare e uscire dal sito. Alla consegna del letame, vorrai un punto di scarico vicino al giardino per evitare un sacco di lavoro con la carriola. Posiziona ogni area di vendita o raccolta vicino a un buon accesso.

I modelli naturali in permacultura
Spirale di erbe microclimi

Schemi e principi

Così come definiamo il design generale del sito, possiamo usare gli schemi per integrare i nostri elementi nel sito. Quale schema naturale è il più adatto alla nostra situazione? Dove possiamo applicare ad esempio i principi di ecologia e dei cicli dell’energia? Come possiamo creare relazioni benefiche? Dove possiamo fare il miglior uso della successione o dell’accatastamento per integrare gli elementi?

Effetto bordi

I confini tra i sistemi sono un luogo molto fertile perché è qui che avvengono le interazioni tra i sistemi stessi. I bordi rettilinei sono rari in natura. Troviamo sfere e cupole dove si richiede la protezione o la conservazione dell’energia. Ma sono molti gli schemi che presentano un perimetro molto più esteso. I fiumi hanno un corso ondivago per trasportare acqua e fertilità in un’area più vasta. I rami degli alberi lo fanno per aumentare gli scambi con il sole e l’atmosfera. In questo modo sono tutti più efficienti e integrati.

Comunque, mentre è spesso utile incrementare i bordi nel nostro design per accrescere la resa, dovremmo fare attenzione a ottimizzare piuttosto che a massimizzare. La sovraproduzione è un problema quanto produrre troppo poco. La produzione che non viene raccolta può generare uno squilibrio nel sistema, dato che le risorse inutilizzate possono tradursi in inquinamento e attrarre parassiti. Non essere avido, fai in modo che il tuo design combaci con i tuoi bisogni e accresci nuovamente i bordi quando ti serve più produzione. Ricorda, comincia in piccolo e sviluppa in seguito le aree già ben gestite.

Gilde e piante compagne

Assistiamo a queste alleanze ovunque in natura, poiché quando i semi cadono vicino a quelli di piante che giovano loro, allora crescono molto meglio, finché le loro “gilde” infine dominano lo spazio disponibile. Anche gli animali prosperano dove crescono le specie di piante che li supportano. Per creare le tue gilde locali metti le piante più piccole attorno a quelle più grandi, che avrai precedentemente piantato. I libri ti possono aiutare, ma tieni conto del fatto che spesso si limitano a riportare l’esperienza dell’autore in specifiche circostanze. Fai esperimenti e condividi con gli altri quello che impari.

Metti tutto insieme

Continua a posizionare sistemi ed elementi sul progetto fino a quando hai la sensazione di avere creato il layout più efficace. Le soluzioni più ovvie non sono sempre le migliori, quindi tenta anche qualche combinazione a caso. Ecco un esempio che coinvolge delle anatre in un orto.

Anatre mangiano le lumache
Anatre per la produzione di uova

Se il tuo obiettivo principlare nell’inserire delle anatre è la produzione di uova, le possiamo proteggere dai predatori ponendo la loro casa su un isolotto in mezzo a uno stagno (in questo caso ci serve una strategia per raccogliere le uova) Comunque, se vogliamo anche usare le anatre come parte del sistema di controllo delle lumache, dobbiamo creare una linea di passaggio preferenziale attraverso l’orto. Ci possiamo riuscire posizionando lo stagno e la casetta delle anatre ai lati opposti dell’orto, così ogni mattina e sera le nostre amiche pennute lo attraverseranno, mangiando le lumache strada facendo. Con questo layout creeremo un un flusso di mangia-lumache dove ci è più utile. E se in ultimo svilupperanno un certo gusto per i vegetali, possiamo concedere loro ogni volta una “razione consentita” prima che passino attraverso l’orto.

Ovviamente il laghetto può essere usato anche per irrigare gli ortaggi in caso di emergenza o regolarmente. In tal caso, porre l’orto sotto di esso, al termine di una pendenza, permette di Se irrigare per gravità.

La posizione del laghetto sarà inoltre determinata da come viene alimentato. Tutto questo può apparire complesso ma ogni legame fra elementi e sistemi è piuttosto semplice in fin dei conti. Dobbiamo solo metterli tutti insieme, dando la priorità alle connessioni più importanti ogni volta che c’è da prendere una decisione.

Ora prova sul campo

Quando sentiamo che sulla carta funziona, dobbiamo mettere giù il nostro piano sul terreno. Usando corde, tubi di gomma come marcatori, vedremo chiaramente che aspetto ha il nostro progetto nel mondo reale. Cammina intorno ai sentieri, idealmente per circa una settimana, e migliorali spostando i marcatori. Comincia a implementare il progetto quando tutti hanno la sensazione che sia quello giusto.

Non vorrai fermarti qui!

Se l’inglese non ti è indigesto, e vuoi avere sotto mano la più completa e maneggevole raccolta di consigli per realizzare il tuo design di permacultura ad arte, ti invitiamo a procurarti il libro di Aranya (autore di questo articolo) PERMACULTURE DESIGN – A STEP BY STEP GUIDE
In alternativa per approfondire in Italiano…

Traduzione: Flavio Troisi
Articolo di livello: praticanti

Fonte: http://www.learnpermaculture.com/index.php/publications-1/articles/75-permaculture-design-pm-3

L’articolo originale è stato pubblicato su Permaculture Magazine issue 74 (Autunno 2012)

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Sono un desinger di permacultura, insegnante e autore, e vivo in Devon, Regno Unito. Ora ho insegnato più di 60 PDC e adoro quando insegno neei corsi di due settimane perchè è bellissimo vedere come gli studenti sia in grado di creare una comunità di apprendimento. Il mio primo libro 'Permacultura Design - Una guida step by step' è uscito nel 2012 e sono in procinto di scrivere un secondo. Sono anche un senior tutor per il sistema Diploma di Permacultura in Gran Bretagna e ho servito su un certo numero di gruppi di lavoro negli ultimi 15 anni. Penso che la Permacultura abbia la capacità di cambiare la vita e ho la fortuna di dedicarci così tanto tempo con persone interessanti e stimolanti.

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