Da Auroville ad Alma Calende, la storia di Stefania e Niccolò

Niccolò Giordano dopo la sua scoperta della permacultura ad Auroville, in India, decide di cambiare vita e grazie all'incontro con Stefania Gontero è nata l’associazione Alma Calende, contenitore di esperienze olistiche e pratiche ecosostenibili.

0
2458
Stefania Gontero Niccolo Giordano AlmaCalende
Stefania Gontero e Niccolo Giordano di AlmaCalende

Con il termine “ettaro globale pro capite” ci si riferisce al rapporto tra la quantità di risorse sfruttabili da terra ed acqua presenti sul pianeta diviso il suo numero di abitanti. Attualmente si contano circa 13,6 miliardi di ettari di terra ed acqua a disposizione di 7 miliardi di persone, cioè una media di circa 2 ettari per persona.

Cosa potrei fare con 2 ettari di terra a disposizione?

In che modo riuscirei a renderli produttivi, rispettando gli equilibri naturali e senza aver alcuna esperienza alle spalle? Queste sono le domande che stimolarono il mio desiderio di dedicare una parte della mia vita, tempo ed energie all’agro-ecologia.

niccolo giordano almacalende permaculturaVivendo da sempre in città non mi ero mai preoccupato di sapere da dove provenisse ciò che mangiavo e quale fosse la qualità degli alimenti che ingerivo; il concetto di sostenibilità ambientale mi era poco familiare ed il supermercato era il mio Dio, creatore di cibo.

La terra, cos’era la terra?

Avendo studiato geologia, per me la terra era una successione stratigrafica rivolta al passato.

Poi, durante un viaggio in India, mi ritrovi ad Auroville, comunità “sperimentale” sostenibile fondata nel 1968 in Tamil Nadu dove vivono attualmente 10.000 persone. Queste, unendo le proprie conoscenze, hanno reso possibile la nascita della prima “città di transizione” del mondo ed alcune di loro mi permisero di familiarizzare con il concetto di permacultura.

Auroville India permacultura
Auroville, India. Credits: http://returntonow.net/2017/01/19/auroville-city-no-money-no-politics-no-religion/

Così germogliò nella mia testa l’idea di re-imparare ad osservare e vivere della terra, senza estremismi né esagerazioni, cercando semplicemente di ricominciare dal piccolo, da quello che serve a un piccolo gruppo di persone, e soprattutto seguendo il corso della natura, assecondandolo.

Da quel momento la via da percorrere diventò dentro di me sempre più nitida: cominciai a frequentare corsi di permacultura in Italia e, con l’aiuto di amici/che e maestri/e permacultori/trici, mi misi alla ricerca di un terreno dove sperimentare la permacultura e percorrere un nuovo ciclo della mia vita, assieme alla mia compagna di vita e di avventure, Stefania, che tutt’oggi mi accompagna e traina in questo percorso.

almacalende firenze permaculturaGrazie alle buone dosi di fortuna e intenzione, alla spinta animica di Stefania e alla mia caparbietà, la nostra vita si sta pian piano armonizzando con il sogno, più “quotidiano” e meno utopico, di condividere questo ritorno alla natura con altre persone, anch’esse desiderose di ri-apprendere a stare bene e a soddisfare i propri bi-sogni.

Sulla scia di quest’entusiasmo, a marzo del 2016 abbiamo fondato l’associazione Alma Calende, contenitore di esperienze olistiche e pratiche ecosostenibili, con cui approfondiamo e proponiamo percorsi di permacultura, erboristeria, autocostruzione, autoproduzione e autoguarigione.

Il terreno di Alma, a San Vincenzo a Torri (Firenze), è diventata così la palestra naturale perfetta per mettere in pratica ciò che desideriamo diventare. Consapevoli che ci mancano ancora gli strumenti per progettare a lungo termine un nuovo insediamento agro-umano, abbiamo chiesto aiuto a due carissimi amici e abilissimi professionisti permacultori, Saviana Parodi e Luca Puri, i quali da tempo hanno avviato un percorso che esce da quello classico e accademico permaculturale, avvicinandosi sempre più a una progettazione ad hoc, intuitiva e pratica, incentrata sulla progettazione multi-focus.

pdc saviana parodi luca puriE’ nato così il percorso di Progettazione coPartecipata in Permacultura, che si terrà dal 24 al 28 giugno di quest’anno: un corso di 5 giorni sul campo, fondamentale non solo per noi, che riusciremo a disegnare i nostri sogni, ma anche e soprattutto per chiunque stia pensando – o magari solo sognando – di trasferirsi in un nuovo terreno, di proteggerlo, o di aiutare a dare al terreno del nonno la dignità che si merita ….

A questo punto non ci resta che augurarci che siano in tanti/e a voler fare questo percorso con noi, per approfittare della bellezza e intensità che possono scaturire da alcuni giorni assieme in un terreno semivergine e per imparare in che modo, lavorando in gruppi, sia possibile progettare un insediamento umano ecosostenibile, piacevole e condiviso.

Per ulteriori info su Alma Calende:
https://www.facebook.com/almacalende/

Per informazioni sul percorso di Progettazione coPartecipata in Permacultura
https://www.facebook.com/events/1253730704662614/

Ti è piaciuto questo articolo? Se vuoi contribuire inviando il tuo articolo clicca qui

CONDIVIDI
Articolo precedentePENSIERI COOPERATIVI: Dalla gestione di risk governance all’agricoltura sostenibile al valore di Comunità
Articolo successivoFrancesca soffia ai sogni delle speranze attuabili
Sono nato a Firenze, da genitori responsabili e umani, a gennaio del 1982. Fino agli anni dell’Università credo di aver vissuto una vita comoda, piacevole, con i suoi alti e bassi fisiologici, con pochi obiettivi personali e tante difficoltà generazionali. Invece, dalla laurea in poi ho cominciato a percepire la mia vita come una sinfonia di avventure, vissute sulla scia del bisogno di conoscere, imparare ed esplorare. Appena conclusi i 5 anni in Scienze della Terra ho cercato innumerevoli vie di fuga dalla città, verso la natura incontaminata, prima a Gaomukh, il ghiacciaio da dove sgorga il Gange, poi nel Choro, l’antico cammino incaico boliviano, camminando per giorni, o pedalando per settimane. Ho esplorato in lungo e in largo i posti con più natura al mondo, sperando di trovare la chiave per quella sensazione di benessere che mi pervadeva ogni qual volta mi trovavo in silenzio, lontano da tutti ma vicinissimo a me stesso, avvolto dalle foreste, o dall’acqua, o dal cielo. A 25 anni mi trasferii in Messico, dove cominciò a maturare in me il mio bisogno di cercare un posto, uno in particolare, uno che potessi chiamare Casa. Per questo dopo 7 anni decisi di tornare in Italia, per riappacificarmi con la mia parte non ascoltata: quella che chiedeva una vita più armonica, naturale, semplice, ma comunque emozionante. Così, ancor prima di accettare di “fermarmi”, cominciai a lavorare nei progetti di sviluppo in sud America, nei temi dell’acqua e del diritto indigeno alla terra, con alcune Ong italiane. Il mio nucleo etico personale cominciava ad attrarmi magneticamente verso l’autoproduzione alimentare e la sostenibilità ambientale e ogni mia attività convergeva inesorabilmente verso un solo obiettivo: stare nella terra, imparare a conviverci, cominciando da me stesso. I miei 33 anni sono stati fondamentali: ho lasciato i lavori che non vedevo fruttiferi, ne’ nel presente ne’ nel futuro, e ho cominciato a vivere secondo le mie reali necessità, frequentando corsi di permacultura in varie regioni italiane e cominciando a formarmi dal punto di vista pratico. Con Stefania Gontero ed altri 5 cari amici ed amiche abbiamo fondato abbiamo fondato, nel 2016, l’Associazione Alma Calende Onlus, con cui proponiamo percorsi di permacultura, autocostruzione ecocompatibile, educazione, trattamenti olistici e con cui portiamo a giro per l’Italia la nostra erboristeria itinerante la Banda della Calendula.

NESSUN COMMENTO