Sale da ricevimento commestibili & giardini sul cielo

Dave Richards presenta il RISC Roof Garden di Reading come esempio di design di un giardino pensile con approccio della permacultura

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Food forest permacultura urbana
Food Forest in città - RISC

Rivista permaculturaQuando l’idea di un giardino pensile al Reading International Solidarity Centre (RISC) ha cominciato a prendere forma nel 2001, è stata una risposta concreta al problema di un tetto che perdeva. Occorreva, infatti, fornire isolamento acustico e termico per una sala conferenze, che funge anche da sede di eventi con molte persone e pertanto rumorosi.

Allora non avevamo assolutamentemente immaginato che la nostra soluzione a una problema interno avrebbe creato un così tale interesse; e un flusso costante di giornalisti e studenti che stavano scrivendo la loro tesi.

È solo con il senno di poi, che ci siamo resi conto che la storia del nostro “Edible forest roof garden” – un giardino foresta commestibile sul tetto di un pub – ha avuto un’ampia risonanza in un mondo dove il rapido aumento dei prezzi del petrolio ha portato alla necessità di ridurre le nostre emissioni di anidride carbonica.

Giardino pensile permacultura
Inizio dei lavori sul tetto di RISC

RISC è un’associazione senza scopo di lucro educativa che mira ad aumentare la consapevolezza dei problemi globali attraverso il lavoro con le scuole e il pubblico in generale. Nel 1995 abbiamo acquistato e ristrutturato un complesso di edifici vicino al centro della città che risale al 18° secolo. Questo ci ha dato l’opportunità di raggiungere un nuovo pubblico attraverso il Global Cafè, il nostro pub caffetteria, e World Shop un negozio equo e solidale, in modo da ampliare la nostra base di finanziamento. Inoltre, spazi e strutture per conferenze di organizzazioni sociali.

Problema soluzione in permacultura
Volontari di RISC alle prese con la riparazione del tetto

Purtroppo, il budget che avevamo a disposizione non ci permetteva di coprire le spese per la sostituzione del tetto che si trovava in pessime condizioni. In un primo tempo, armati di pennello, catrame e secchio di bitume, abbiamo cercato di riparare il tetto al meglio, ma fu una battaglia persa! Cosicché nel 2001 ha cominciato a cercare i finanziamenti per rinnovare l’intero tetto. Cercando su Internet, ci siamo imbattuti nel progetto di costruzione di un tetto verde. Divenne ben presto evidente che un giardino non solo avrebbe portato dei benefici a RISC, ma sarebbe stato un buon appeal per i nostri finanziatori. Non ci sbagliavamo, abbiamo ottenuto due finanziamenti.

Il design

Piante perenni giardino commestibile
Le prime piante sul giardino foresta di RISC

Dopo lunghe sessioni di brainstorming ci siamo resi conto che volevamo un giardino che potesse essere uno strumento di collegamento tra locale e globale, motore di sviluppo sostenibile, così come di sviluppo economico, culturale e di importanza storica delle piante. Abbiamo collaborato con Paul Barney, un designer locale di permacultura, che ha adattato l’idea del forest garden di Robert Hart nel 1970 al nostro sito e le nostre esigenze.

La Permacultura è secondo Bill Mollison “la progettazione di insediamenti umani sostenibili attraverso l’ecologia e design. Si tratta di una filosofia e un approccio alla destinazione dei suoli, che intreccia microclimi, piante annuali e perenni, animali, terreni, gestione delle acque e dei bisogni umani nelle comunità produttive strettamente connesse “. Il nostro progetto prende in considerazione ogni aspetto del sito, gli edifici circostanti e fa pieno uso delle risorse locali. Ad esempio, il Centro produce grandi quantità di rifiuti organici che vengono compostati per aiutare a nutrire le piante, riducendo cosí al minimo i rifiuti in discarica.
La carta straccia proveniente dagli uffici è ad alto contenuto di carbonio, mentre le bucce di verdura che vengono dalla pub e le bustine di tè dalle sale riunioni sono ad alto contenuto di azoto – la combinazione perfetta per una rapida decomposizione. In cambio, erbe e fiori recisi sono utilizzati nella caffetteria.

L’acqua dai tetti circostanti viene raccolta per il sistema di irrigazione a goccia che è alimentato da una piccola turbina eolica e dai pannelli fotovoltaici.
Le strutture del giardino sono una combinazione di materiali riutilizzati, rinnovabili e riciclati – vecchi mattoni destinati alla discarica, i percorsi realizzati con trucioli di legno e le bordure con legna da ardere, i pannelli e i letti rialzati (prose) sono a base di nocciolo o salice di provenienza locale. Il giardino foresta si sposa bene con la permacultura. Infatti, utilizza una combinazione selezionata di piante erbacee perenni, arbusti, alberi e rampicanti in uno schema di impianto che imita un ecosistema boschivo a più livelli. Questo crea le condizioni per supportare una grande diversità. Una volta divenuti stabili, i giardini foresta richiedono poca manutenzione, come ad esempio la potatura, e producono tanto raccolto da primavera ad autunno inoltrato. L’impiego di uno strato 75 millimetri di pacciamatura e piante tappezzanti, quali erbe e fragole, aiuta a conservare l’umidità e sopprimere le erbacce.

Design Giardino foresta permacultura
Il progetto del Roof Garden sul tetto di RISC

Il nostro design è dotato di due percorsi a forma di onda comunicanti che creano nicchie ecologiche per piante forestali di bordo, ma fornisce anche l’accesso per i visitatori, soprattutto i bambini. Le aree alle estremità del sito ricevono pieno sole per gran parte della giornata. Abbiamo piantato erbe amanti del sole in un letto rialzato che circonda una piccola area di calpestio realizzato in rovere locale. La serra è posizionata all’altro capo, insieme ai letti rialzati utilizzati per coltivare le erbe annuali e i fiori per la caffetteria. Gli alberi da frutto lungo la transennata sul lato sud del giardino prendono abbastanza sole. In totale, circa 100m2, la metà della superficie, è composto da letti rialzati.

Il giardino foresta si sposa bene con la permacultura

La struttura

Le mappe dell’epoca vittoriana mostrano che nel nostro edificio c’era già un giardino interno, che poi è stato ricoperto durante gli anni ’60. Secondo i calcoli, il tetto poteva sostenere il peso di un suolo a base di torba e terra alto 30 cm, considerando anche le piante e i visitatori. Il nostro budget limitato ci impose una versione ridotta del sistema Bauder. Fortunatamente, il sistema di drenaggio esistente è stato facilmente adattato a raccogliere l’acqua piovana.

Piante per ogni scopo

Albero da nocciolo
Alberi – Nocciolo Corylus

I lavori sono cominciati nell’Ottobre del 2001ve sono stati completati in sole due settimane.

Abbiamo fatto mettere del suolo leggero. Noi di RISC ci siamo occupati della gestione del progetto, della costruzione di tutte le ringhiere e dei percorsi fatti con materiale di scarto, dei letti rialzati, scale, recinzioni. Grazie a un gruppo di volontari abbiamo completato i lavori ai primi di giugno 2002.

Giardino foresta arbusti edibili
Arbusto commestibile – Aronia melanocarpa

La lista iniziale delle piante era composta da circa 120 specie diverse – piante principalmente perenni provenienti da tutto il mondo per la maggior parte con molteplici usi quali cibo, medicinali, carburante, fibre, costruzione, colorante, profumo – scelte per generare il massimo interesse da parte di tutti i visitatori, dai bambini in età scolare fino agli esperti di giardinaggio. La varietà copriva tutti i livelli, dalle radici (Oxalis tuberosa, arachidi americane Apios

Erbe perenni in permacultura
Erbacee perenni – Angelica aromatica

americana), piante tappezzanti (fragole Fragaria, erbacee) passando dalle rampicanti (luppolo Humulus lupulus, kiwi Actinidia arguta, uva Vitis vinifera), piccoli arbusti (limonetto Aloysia triphylla, Decaisnea fargesii dai grandi baccelli color blu metallico, guava cilena Ugni molinae) fino a alberi più alti (ciliegio Prunus avium, l’albero dell’uva passa giapponese Hovenia dulcis). La maggior parte dei nostri alberi da frutto sono varietà che fanno parte del patrimonio risalente al periodo vittoriano e anche precedente.

Fragole piante tapezzanti food forest
Piante tapezzanti – Fragole selvatiche

Notevole per il loro gusto (anche se non soddisfano l’uniformità richiesta dai supermercati), col tempo hanno arricchto il loro patrimonio genetico e hanno creato nuove varietà per far fronte ai cambiamenti climatici globali. L’elenco è ora cresciuto fino a oltre 185 specie.

Rubus phoenicolasius permacultura
Rampicanti – Uva Giapponese

Per quanto ne sapevamo, questo è stato il primo tentativo di creazione di un giardino foresta di permacultura su un tetto in una zona a clima temperato, e quindi il progetto è stato una sorta di esperimento.

Il nostro più grande interrogativo era vedere se il nostro schema di impianto intensivo sarebbe riuscito a svilupparsi in soli 30 cm di suolo. In particolare eravamo preoccupati che gli alberi più alti sarebbero stati divelti dal vento. Gli ultimi sei anni hanno chiaramente dimostrato che il salto verso l’ignoto ha dato i suoi frutti.

Tuberi commestibili giardino foresta
Tuberi e radici commestibili – Oca

Il giardino ha avuto un processo di maturazione incredibile diventando un’oasi di ispirazione che ha vinto premi, ha stupito le centinaia di persone che lo visitano ogni anno e suscitato grande interesse dei media. Tuttavia, ci sono importanti lezioni che abbiamo appreso le quali renderanno più facile il percorso per coloro i quali vorranno seguire le nostre orme.

 

Costi

Come con la maggior parte delle organizzazioni di volontariato, la riduzione al minimo dei costi era indispensabile per il successo del progetto, visto che era stato finanziato. Alla fine siamo riusciti a completare il tutto spendendo £ 50.000; la maggior parte della spesa di £ 34.000 è andata per la riparazione e l’adattamento del tetto, l’installazione del sistema di impermeabilizzazione, isolamento e drenaggio, la stesura del filtro di tessuto e del suolo. Il resto è stato speso per il design, le piante, il sistema di irrigazione e i componenti per l’energia rinnovabile. L’utilizzo di materiali di riciclo e riutilizzati (soprattutto pietra calcare dell’Oxfordshire originariamente utilizzato nel 12° secolo per la costruzione dell’Abbazia di Reading, utilizzato per la seconda volta nel 18° secolo per la facciata del nostro edificio, ha avuto una terza incarnazione sul nostro giardino pensile) ha contribuito a ridurre i costi della struttura, mentre la schiera dei nostri volontari ha contribuito a ridurre al minimo il costo del lavoro durante la costruzione. Anche i costi di manutenzione sono ridotti al minimo – piccole quantità di concimi organici, una nuova pompa per l’impianto di irrigazione –sono stati coperti da donazioni da parte dei visitatori.

Un giardino a zero emissioni di carbonio

Acqua

Il problema più grande è l’acqua, sia perché aspiriamo a essere un giardino a zero emissioni di carbonio sia per l’aumento del costo dell’acqua corrente qui in Gran Bretagna. Nonostante i nostri metodi di conservazione dell’acqua, il giardino è come se fosse un enorme cesto appeso che non trattiene l’acqua molto efficacemente. L’intensa copertura di piante ha elevate esigenze di acqua durante l’estate, che non possono essere soddisfatte dalla nostra capacità di stoccaggio di 2000 litri. Con il cambiamento climatico globale che causa siccità in media ogni tre anni, abbiamo bisogno di essere completamente indipendenti dall’acqua corrente per garantire la sopravvivenza del giardino.

Raccolta acqua piovana
Acqua raccolta dai tetti circostanti dal giardino che filtra attraverso il terreno

Durante l’estate secca del 2006, quando non ha piovuto per sei settimane, il giardino è stato gravemente minacciato ed è sopravvissuto solo perché siamo stati in grado di utilizzare un sistema di tubazioni. Purtroppo, il consumo di acqua del giardino non è misurato separatamente pertanto non abbiamo dati precisi riguardo al suo consumo di acqua nei periodi di siccità, però abbiamo stimato una media di 500-750 litri/giorno. Il lato positivo è che l’acqua che filtra attraverso il terreno viene riciclata attraverso il sistema di irrigazione.

Se riusciamo a otttenere un altro finanziamento, la nostra soluzione è quella di interrare una grande cisterna nel parcheggio. La superficie di tutto il Centro è di 420m2, che stoccherebbe circa 13mc di acqua in previsione del mese di luglio (il mese più secco a Reading, in media tra il 1971-2000). Per la maggior parte dell’anno questa cisterna sarà utilizzata per le esigenze del Centro e per il giardino durante periodi di siccità. Così facendo, non saremo costretti a trasformare il nostro giardino foresta per climi temperati in un giardino mediterraneo.

Manutenzione

Compost per la fertilità del suolo
Rifiuti biologici compostati

Una delle virtù di un giardino foresta è che non richiede una particolare manutenzione in quanto le piante in predominananza sono perenni. Queste non hanno bisongo di cura e coprono il terreno riducendo la presenza di erbacce. Il primo anno dopo la semina è quello più impegnativo. Abbiamo creato una membrana biodegradabile con le vecchie copie del Reading Evening Post (il giornale locale), sormontato da uno strato di trucioli di legno. Questo riduce al minimo sia la necessità di irrigazione che il diserbo mentre le piante diventano stabili. Il giardino è curato da una volontaria, che ha sia competenze di orticultura che di permacultura, che gestisce un più ampio gruppo di volontari per due giorni alla settimana per piccoli interventi.

Durante i mesi invernali Mary trascorre 2-3 ore a settimana per la manutenzione generale, compresa la potatura degli alberi da frutto, arbusti e rampicanti. La primavera è il periodo di maggiore attività dell’anno, infatti occorrono 7-8 ore alla settimana per la propagazione delle piante, la vendita al pubblico, l’eliminazione delle piante spontanee indesiderate. La manutenzione ordinaria in estate scende a 3-6 ore a settimana per l’irrigazione quando necessario, la raccolta e la potatura dei rampicanti. Di recente abbiamo un volontario che affianca Mary con un background di permacultura.

Fertilità e salute delle piante

Il cono riduce i rifiuti in compost
Cono Verde Mangia Rifiuti

Come ogni appezzamento di terra, il nostro giardino richiede grandi quantità di sostanze nutritive. Nonostante le medicazioni annuali di compost e letame che aumentano l’umidità e mantengono il contenuto organico del suolo, c’è il rischio di una grande dispersione di nutrienti poiché il terreno è relativamente leggero. Attraverso la salute delle piante siamo in grado di monitorare lo stato di salute del suolo. Anche se la profondità del suolo superficiale ha avuto un effetto bonsai su arbusti e alberi più grandi, la maggior parte delle piante sono estremamente sane con una crescita vigorosa. Il nostro albero più alto è un ciliegio autofertile, il Prunus avium ‘Stella’. In due anni è passato da un alberello sottile alto 1,5 m a un esemplare robusto di 6m, che di tanto in tanto potiamo affinché non faccia effetto vela col vento. La nostra esperienza è confermata da una ricerca che dimostra che sebbene gli alberi e gli arbusti hanno apparati radicali che si estendono molti metri in tutte le direzioni, il 90% delle radici si trovano a 45 centimetri attorno agli alberi stessi. Michael Guerra ha anche dimostrato che una limitata profondità del suolo non rappresenti un ostacolo alla produzione di frutta e verdura. Ogni primavera applichiamo una medicazione di polvere di alghe, che ha un lento rilascio di sostanze nutritive. Abbiamo anche aggiunto del granito scozzese per integrare i minerali e gli oligoelementi. Sembra che sia molto apprezzato dalle nostre piante. Alcune piante, in particolare ribes e kiwi che risiedono ai margini del giardino, non hanno prosperato come avrebbero dovuto; ma questo è probabilmente dovuto allo stress causato da innaffiamento irregolare.

Parassiti

Le larve della cetonia dorata
Cetonia dorata si nutre dei fiori

I parassiti non rappresentano un problema serio. Ci sono molte piante che attirano insetti utili, i quali non solo aiutano l’impollinazione, ma sono anche di ausilio nel controllo gli afidi e altri insetti indesiderati. Il giardino attira uccelli come le cinciarelle (Cyanistes caeruleus) che consumano grandi quantità di bruchi. Nonostante ciò, i coleotteri rosa e le larve di Symphyta trovano alcune delle nostre piante particolarmente gustose. Fortunatamente, lumache e chiocciole sembrano soffrire di vertigini, perché le vediamo di rado. Un’altra osservazione è che la malattia fungina è minima.

Uso del giardino

Fin dall’inizio, il giardino è stato concepito come uno strumento di comunicazione del Centro sui temi Globale/Locale a un pubblico più vasto. Ha avuto un enorme successo da questo punto di vista. Abbiamo circa 750 visitatori l’anno, soprattutto in estate. Per un certo tempo, abbiamo lasciato la porta aperta così la gente potesse salirci liberamente, salvo poi scoprire che era diventato il luogo di ritrovo di persone che facevano uso di sostanze stupefacenti. Così adesso il giardino è aperto su appuntamento per gruppi scolastici, di giardinaggio e al grande pubblico per quattro fine settimana durante l’estate come parte del National Gardens Scheme, che raccoglie fondi per la cura del cancro e la ricerca. Inoltre, i gruppi che utilizzano le strutture per conferenze e sale riunioni di RISC usano il giardino quando hanno bisogno di un break fra un’attività e l’altra.

Giardino foresta visita al tetto
Visite guidate al Giardino Foresta sul tetto di RISC

Alcuni artisti hanno utilizzato anche il giardino per le loro performance. I visitatori possono prenotare una visita guidata che spiega i principi alla base del giardino e le storie di alcune delle nostre piante preferite, come ad esempio il la pianta del farro, Triticum dicoccum, che è stato addomesticato 10000 anni fa nella “Mezzaluna Fertile” del medio oriente e che è stato la base di diverse civiltà. I nostri materiali illustrativi sono migliorati – pannelli informativi resistenti per tutte le stagioni, etichette dettagliate e anche cataloghi da sfogliare che illustrano gli usi delle piante. Abbiamo aggiunto nuovi elementi al giardino, a uso dimostrativo, per le tecniche di giardinaggio sostenibili – sifoni per la purificazione dell’acqua sporca, sistemi di irrigazione a goccia utilizzando contenitori da 200 litri, precedentemente usati per l’importazione di cipolle sott’aceto, e tubo poroso a base di pneumatici riciclati. Nel 2006 i nostri metodi di conservazione delle risorse idriche disponibili sono stati oggetto di una puntata di BBC’s Gardeners’ World.

Formazione

 giardino della scuola possa essere utilizzato come esempio di scuola sostenibile
Corsi di formazione per insegnanti

Il giardino è stato incorporato nelle attività di istruzione di RISC. In particolare come ‘aula all’aperto’ è una risorsa ideale che abbiamo inserito nel programma di studi. I partecipanti dei corsi di formazione per insegnanti e per lo sviluppo professionale continuo gestiti da RISC visitano il giardino a dimostrazione di come un qualsiasi giardino della scuola possa essere utilizzato come esempio di scuola sostenibile e di come si possono avviare progetti finanziati dal Ministero dell’Educazione.

Abbiamo sviluppato delle attività per i bambini che li incoraggiano a esplorare il giardino e scoprire l’importanza delle piante. Uno spin-off del nostro lavoro di formazione è stato la costruzione di nove giardini foresta nelle scuole, ispirati al modello RISC, anche se tutti sul terreno e non sul tetto.

Riscoprire l'importanza delle piante
Gruppi scolastici in visita al roof garden di RISC

Il mondo dell’impresa

Un’altra categoria di visitatori è costituita dai professionisti che sono interessati ai giardini pensili. Apriamo durante la Settimana dell’Architettura promossa dal Royal Institute of British Architects (RIBA) e riceviamo un flusso costante di studenti, dirigenti e altre persone che si occupano della progettazione di paesaggi sostenibili, in particolare di coloro che progettano pareti e tetti verdi per il drenaggio sostenibile urbano (SUDs). Recentemente c’è stato un crescente aumento di interesse circa l’autoproduzione di cibo sui tetti, come parte di una strategia per promuovere stili di vita sani e a chilometro zero, in modo da incoraggiare l’agricoltura urbana.

Cosa abbiamo imparato?

Nel 2001, avere un giardino sul tetto era un’idea intrigante. Il percorso degli ultimi anni è stato una rivelazione inaspettata e ha aperto nuovi mondi che arricchiscono la vita di tante persone: da quelli che fra noi volontari che abbiamo seguito passo passo la sua continua evoluzione, per i bambini che hanno mangiato le Belle d’un giorno e per gli adulti che hanno cominciato a piantare il giardino foresta a casa propria. Il feedback dei visitatori descrive uno spazio che nutre l’anima e tutti i sensi.

Cura delle persone giardino
Visite al Giardino foresta sul tetto di RISC

Si tratta di un’oasi di valore in mezzo al cemento, asfalto e marciapiedi, un modo per le persone di riconnettersi con la Madre Terra. Diventiamo tutti persone leggermente diverse quando ci sediamo in un giardino, più rilassati e meno formali – si crea un autentico senso di benessere.

La lezione che abbiamo imparato è: dove c’è terra disponibile, è meglio ridurre i costi utilizzando piante a bassa manutenzione o piante di facile propagazione per godere dei benefici dei tetti verdi. In un contesto urbano dove la terra è spesso una risorsa scarsa, i giardini sui tetti hanno un ruolo importante nell’agricoltura urbana.

City Farmer, l’Ufficio di agricoltura urbana del Canada, ha prodotto una lunga lista di progetti di successo di giardini pensili di tutto il mondo. Tuttavia, come orti convenzionali, questa forma di tetto verde produttivo con una bassa intensità di lavoro.

un’oasi di valore in mezzo al cemento
Giardino foresta in un contesto urbano – RISC

La nostra esperienza ha dimostrato che un giardino foresta con coltivazione intensiva è una valida opzione a bassa manutenzione che i proprietari, architetti e designer possono aggiungere alla loro cassetta degli atttrezzi. Un giardino del genere ha un alto livello di creazione di habitat, attrazione e di produzione alimentare, ma richiede una spesa di capitale maggiore, in particolare sul rafforzamento strutturale e sistemi di irrigazione sostenibili.

L’ideale sarebbe quello di avere 30 cm di terra per la maggioranza delle piante e 50cm o più in aree dedicate agli alberi, idealmente sul bordo rivolto a sud, in modo che gli alberi da frutto possano prendere il sole in pieno.

In città il costo aggiuntivo per incorporare un giardino foresta su un progetto di nuova costruzione o di una ristrutturazione completa di un edificio esistente è marginale, soprattutto se confrontato con il valore aggiunto. Provate a immaginare se a Canary Wharf ci fossero i giardini foresta invece che prati con i fiori. I food forest potrebbero permettere alle gente di città di tornare in contatto con il mondo reale e dare al genere umano una reale possibilità di accogliere le sfide del cambiamento climatico globale e il Peak Oil. Forse questa è la strada per la costruzione di un futuro sostenibile.

Traduzione di Marco Matera
L’articolo originale è stato pubblicato su Permaculture Activist numero #78, Inverno 2011
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Marco Matera presenterà questo progetto l’11 Settebre all’EUPC2016 di Bolsena. Per maggiori informazioni clicca qui
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