Una storia dal futuro che ci aspetta

Vi presentiamo un estratto, tradotto per la prima volta in Italiano, da “A History from the Future” di David Holmgrem, il co-cofondatore della permacultura, un'anticipazione del suo prossimo libro RetroSuburbia.

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Futuro permacultura
Scegli tra una vasta gamma di nulla, o forse un percorso diverso. Foto Erica Zabowski

Una storia dal futuro: un prospero declino

Scenario futuro Holgrem
Logo di Future Scenaarios di David Hogrem

Da lungo tempo il cittadino del Victoria e co-originatore del concetto di permacultura David Holmgrem lavora al progetto Future Scenarios per illustrare come semplici strategie domestiche e comunitarie possono costruire la resilienza che occorrerà per affrontare le dure realtà della contrazione economica, del picco del petrolio e del cambiamento climatico.

Holmgrem ha passato decenni a creare modelli su come stili di vita e uso della terra a basso impatto e resilienti possano fornire una alternativa più felice e sana al consumismo. In questa narrazione, basata su una presentazione tenuta nella conferenza Local Lives Global Matters a Castlemaine 2015, ci mostra come scelte di vita informate e soluzioni biologiche diventano le basi per cavalcare la ripida cresta della futura discesa energetica.

Una storia locale dal 2086

Preludio: Il mondo nel Picco Energetico 2000-2015

A cavallo del 21° secolo le prove della discesa energetica dovuta al picco del petrolio e al cambiamento climatico erano già molto solide. Ma nel Victoria, come nel resto del mondo la quasi religiosa fiducia in una crescita economica infinita aveva una forte presa sulla coscienza collettiva. Il sistema finanziario globale cominciò a disfarsi nel 2008, lo stesso periodo in cui la produzione di petrolio convenzionale raggiungeva il picco.

Per una minoranza di persone era sempre più evidente che le politiche messe in atto assicuravano solo che il collasso sarebbe stato più severo, quando fosse arrivato. Era come se i poteri vigenti avessero pigiassero a tavoletta sull’acceleratore in una di quelle macchine ipermodificate dell’epoca, nel tentativo di saltare sull’abisso sempre più grande che si parava davanti all’umanità.

Il collasso della crescita finanziaria si manifestò diversamente in luoghi differenti, ma qui la storia ebbe molti effetti che furono in parte dovuti alla fortuna e in parte provennero dall’aiuto che diedero alcuni visionari e innovatori, devoti a creare un futuro migliore.
Questa è per sommi capi la storia di come passammo da quella che alcuni ancora considerano l’età dell’oro a ciò che noi chiamiamo la cultura degli Assistenti della Terra.

La prima Crisi delle Discesa Energetica 2017-2026

Nel 2017 la bolla immobiliare Australiana esplose. Per le nostre comunità questo segnò l’inizio delle della Prima Crisi della Discesa Energetica (del 21° secolo). La Ballarat Bank fu la prima istituzione finanziaria a fallire e con il prelievo forzoso da parte della Commonwealth Bank assistemmo allo scorporo del network della Community Bank mentre un prestito del governo locale sosteneva le cooperative, sperando di riavviare le attività economiche nelle città regionali sempre più abbandonate a loro stesse, dato che i governi statali e federali si concentravano su come risolvere le difficoltà e i disordini nelle città.

La crisi era mondiale

La crisi era mondiale, così nello stesso anno la riduzione delle emissioni di gas serra e il picco mondiale del petrolio (che all’epoca chiamavano Liquidi Totali) furono perfettamente in linea con lo scenario illustrato dal report del 1972 “I limiti dello sviluppo”, che indicava come la produzione industriale avrebbe raggiunto il suo apice in quel periodo.

Studi più recenti suggeriscono che l’energia netta disponibile per sostenere l’umanità toccò il picco in prossimità del cambio di millennio, ma questo punto è ininfluente, perché sembra che la crescita economica abbia risucchiato il benessere umano per decenni già prima di allora.

Mentre gli investimenti di capitali nel petrolio precipitavano, e la produzione dai pozzi esistenti scendeva di circa il 10%, ci fu un secondo shock del prezzo del petrolio, un collasso della valuta statunitense e un breve guerra fra USA e Cina nel 2022. L’Australia venne colpita dall’embargo commerciale imposto dalla Cina. La crisi economica in Cina aveva già causato quasi 100 milioni di disoccupati, tutti lavoratori urbanizzati che tornavano nei villaggi rurali, e la reintroduzione di una economia autoritaria per continuare la transizione alle energie rinnovabili e rivitalizzare l’agricoltura.

Di conseguenza la Cina riuscì ad andare avanti senza carbone e gas australiani e ci furono così tanti rottami di acciaio in tutto il mondo che le esportazioni di minerale di ferro giunse a un punto morto.

Mentre il greggio e il cibo rimanevano costosi (almeno in rapporto al crollo dei salari) molti beni manifatturieri costavano quasi niente. I pannelli solari dalla Cina (aggirando in qualche modo l’embargo) accelerarono la tendenza dei consumatori ad abbandonare le reti elettriche centralizzate e uscire off grid. Questo, combinato con il collasso della domanda di energia elettrica, portò a una “Spirale della Morte” della rete elettrica, con prezzi in aumento e sempre più blackout (e picchi energetici dovuti agli estremi di vento e sole).

Il Governo Federale laburista appena eletto rinazionalizzò la rete elettrica, e prese il controllo dei prezzi, fornendo una carta di identità che consentiva l’accesso razionato ai supermercati sovvenzionati, colpiti da una carenza di frutta fresca, verdura e prodotti lattiero-caseari.

Nel Victoria, un governo liberal mise in atto politiche volte a incoraggiare la gente ad essere più autosufficiente. L’educazione alla permacultura fu adottata come modello di integrazione di tutti gli aspetti legati all’autosufficienza, inclusa la produzione di cibo, gli edifici di proprietà, la raccolta dell’acqua e la gestione dei rifiuti.

trasporti gas ligneo permacultura
Mezzo di trasporto pubblico alimentato a carbone in Giappone. Photo: ‘Lover of Romance’

Il razionamento del carburante portò molti a fare autostop e alla condivisione dei mezzi, e nelle aree rurali a una corsa per convertire i veicoli agricoli a gas di legname. Le bici divennero il mezzo di trasporto di base a Castlemaine, mentre a Daylesford e Hepburn la mobilità fu garantita dalle bici elettriche e dai veicoli alimentati dalle stazioni di caricamento eoliche di Hepburn, istallate per i turisti prima della bolla immobiliare.

La conversione dei veicoli a gas ligneo da una gamma di meccanici del bush ed ex-hot rodders ebbe un successo misto. Il valore di mercato dei veicoli e camion più grandi e potenti crebbe in risposta alla prima ondata di conversioni. L’Istituto di Ingegneria Obtainium di Castelmaine ebbe l’incarico di testare e migliorare i progetti e i prototipi locali. Una delle motivazioni era lo spirito competitivo nei confronti dei network di auto elettriche di Daylesford e Ballarat.

L’uso del Bitcoin (una valuta virtuale), delle valute locali, dei metalli preziosi e del baratto crebbero per compiere scambi nella economia grigia e informale che si stava sviluppando rapidamente. Poi il Bitcoin fallì in circostanze misteriose dopo essere stato accusato di finanziare il terrorismo.

A History from the Future di David Holgrem
A History from the Future di David Holgrem

Internet cominciò a funzionare di nuovo dopo i guasti giganteschi del conflitto fra USA e Cina. Ma Facebook e Amazon erano in bancarotta, il cyberspazio era disseminato di siti defunti e abbandonati e il marketing online era infestato da criminali informatici e tiranniche regole governative. Le reti di computer locali che usavano la tecnologia wireless, insieme al revival delle radio a due vie, diedero il via alla ricostruzione di vie di una infrastruttura di comunicazione basilare.

La storia continua sul libro, acquistabile qui. È possibile scaricarlo gratuitamente iscrivendosi alla mailing list per avere aggiornamenti sull’imminente libro di David Holmgrem RetroSuburbia, atteso alla fine del 2016.

Fonte: https://permacultureprinciples.com/post/a-history-from-the-future/

Traduzione di Flavio Troisi

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Richard è un designer di permacultura e grafico 'fai-da-te', che vive e lavora dalla sua casa di proprietà auto costruita a Seymour in Australia. Nel 1996 ha cominciato il suo viaggio di cinque anni in giro per l'Australia, durante il quale ha scoperto una comunità intenzionale di permacultura e così ha vissuto per due anni presso la Carters Road Community. Dal suo background nel mondo della pubblicità sono nate le celeberrime icone sui principi di progettazione per il libro di David Holgrem "Permaculture: Principles and Pathways Beyond Sustainability" e il sito web permacultureprinciples.com che ha fondato e continua a gestire. Ha lavorato ad altre pubblicazioni, tra cui gli ebook di Holmgren i libri Principles Teaching Kit e Permaculture Calendar and Diary. Richard vive con la sua compagna Kunie e i loro figli nella loro casa di periferia a basso impatto ambientale chiamata 'Abdallah House', dove cercano di ispirare gli altri e di dimostrare che ciò è possibile in un piccolo condominio.

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